Secondo giorno di regata al Dart 18 Worlds 2012 organizzato a Punta Ala dal Circolo Velico Cala Civette. Ancora un meteo caratterizzato dalla perturbazione che sta interessando il Centro Italia in queste ore: nelle acque del golfo di Follonica vento debole da grecale di intensità variabile da uno a sei nodi, rinforzato poi nel pomeriggio con aria variabile di direzione rafficata tra i 12 e i 18 nodi. Leggera pioggia e cielo nuvoloso.
Ad affermarsi senza repliche con un primo e un secondo posto sono stati Tom Phipps e Nikki Boniface. Dietro di loro i coniugi francesi Thierry e Christine Wibaux, che hanno piazzato un primo di giornata nella seconda prova. Curiosità: il timoniere inglese, nato nel 1988 e campione del mondo di questa classe nel 2010, è molto legato ai multiscafi anche per nascita. Suo padre Bryan, oltre a essere stato per decenni un riferimento agonistico nella classe dei Dart 18, è proprietario del cantiere che produce sia questo multiscafo sia il Tornado, per otto edizioni classe olimpica e progettato Rodney March, lo stesso disegnatore del Dart 18.
Altalenante la prestazione degli italiani di punta. Dopo una partenza brillante il giorno d'esordio, oggi hanno faticato di più a tenere testa agli agguerriti nordeuropei. Il duo Meini-Contini, campione nazionale in carica: «Il campo è bellissimo anche se è molto difficile regatare con queste condizioni,il vento da terra è stato continuamente in evoluzione, con cambi di direzione e intensità variabile che ha creato molte difficoltà a tutti. I nostri obiettivi per questo campionato: in primis quello di divertirsi. Era dal 1999 che non gareggiavamo a livello internazionale, ci riaffacciamo adesso e speriamo in buoni piazzamenti. Siamo contentissimi per la giornata di ieri dove abbiamo chiuso anche con un quarto posto nella seconda regata, mentre oggi ci piazziamo in quattordicesima posi- zione generale. Visto il livello, se ce lo avessero detto prima ci avremmo fatto la firma. Per quanto riguarda invece le prime posizioni crediamo che francesi e inglesi siamo senza dubbio i favoriti».
Antonello Ciabatti, al momento 19esimo in classifica generale, è un altro punto di riferimento nei multiscafi italiani, campione italiano 2011 di Hobie Cat 16. Commenta così queste prime quattro prove: «Stiamo prendendo la mano con il Dart18, in queste prime giornate stiamo capendo meglio l'imbarcazione. Ringrazio il presidente di classe Martino Salvo che ci ha invitato a questo campionato mondiale, dove il nostro obiettivo sarà fare il meglio possibile. Speravo di poter rientrare tra i primi dieci, ma dopo la giornata odierna (un 35 e un 9, ndr) la vedo molto difficile. Il campo gara di Punta Ala già lo conoscevo, è una garanzia, per ora sono stati due giorni perfetti. Riguardo alla classe devo dire che è molto bella, c'è uno spirito che definirei easysailing, siamo tutti perfettamente uguali, ci sono imbarcazioni vecchie di trenta anni che regatano ancora. Poi nella flotta c'è molto fair play durante le regate, e c'è un'organizzazione perfetta anche nel post regata». Luisa Nereu, la sua prodiera: «le principali differenze tra Dart 18 e Hobie Cat 16 sono che l'Hobie è più difficile e serve più tecnica. Il Dart è una barca più posata, la definirei come una signora, stabile e che dà sicurezza. Il bello di questa categoria è che essendo molto rigorosi nella stazza tutte le barche sono uguali. Come campo gara Punta Ala in questi giorni mi ha ricordato un po' quello della Barcolana, a Trieste, dove il vento è difficile perché ci sono molti buchi d'aria e mille imprevisti».
Appuntamento per la terza giornata di regate e le prove numero cinque e sei, domani alle ore 11, sempre sulla spiaggia del PuntAla Camping Resort.
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Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
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