Al via domani, lunedì 20 alle 15.50 italiane, la RORC Caribbean 600, organizzata dal Royal Ocean Racing Club in associazione con l’Antigua Yacht Club: dopo tanta attesa, e il refitting del Class40 IBSA in Guadalupa, arriva l’inizio di stagione, subito altamente competitivo. Numerosi gli elementi che mettono la prima regata dell’anno sotto i riflettori: dalla presenza dei principali velisti oceanici italiani alla complessità della prova - uno slalom tra le isole caraibiche, 13 “leg” sempre sotto Alisei - all’esordio 2023 del Class40 IBSA che si svolgerà in equipaggio, assieme a Luke Berry, Pablo Santurde del Arco e Luca Bertacchi.
Per la prima regata Alberto Bona ha scelto infatti un team molto esperto: Luke Berry era lo skipper dello scafo gemello del Class40 IBSA alla Route di Rhum e il velista - in procinto di cambiare classe e dedicarsi in questa stagione ai catamarani - ha accettato l’invito di Alberto e sarà l’occasione per avere un confronto diretto con un esperto skipper che conosce bene il Mach 5 di Sam Manuard. Luca Bertacchi, il team manager del progetto velico di Alberto Bona, darà solidità al team, mentre Pablo Santurde del Arco è un esperto navigatore spagnolo che rivedremo nel corso della stagione con Alberto. Pablo ha già partecipato a otto edizioni della RORC Caribbean 600, ed è senza dubbio un grande valore aggiunto in una regata così tecnica e con tante manovre da compiere, salti di vento, passaggi vicino alle isole e un solo “rettilineo da oceanici” di 140 miglia su 600.
“Questa regata mi intriga moltissimo - commenta Alberto Bona - tante manovre, ci sarà sempre vento: insomma una specie di luna park per velisti. Tra gli obiettivi che ci poniamo, oltre che ben figurare all’arrivo, c’è anche quello di verificare le dinamiche della navigazione in equipaggio, in vista di una stagione che non prevede regate in solitario. Il trasferimento da Guadalupa ad Antigua mi ha dato buone sensazioni, sono contento e impaziente di partire”.
“La regata ha 14 boe e punti cospicui da girare - racconta ancora Alberto Bona – che rappresentano di fatto dei cambi di direzione per passare attraverso le isole dei Caraibi, con tante manovre e vento sostenuto. Partiamo da Antigua, affronteremo la prima bolina fino a raggiungere una boa davanti a Barbuda. Qui nuovo cambio di direzione: il leg 3 ci condurrà verso le isole più a Ovest, lungo Nevis, St Kittis e St Eustanius: è il passaggio più sopravvento a tutte le isole, occasione per far correre bene la barca fino a Saba, dove poi inizierà un vero e proprio slalom tra St Barths, St Marteen e Anguilla, che resterà esterna al percorso. A seguire, torneremo fino a Guadalupa: l’unico “rettilineo” della regata di 140 miglia: gireremo Les Saintes e La Désirade prima di risalire fino alla boa a Barbuda, quindi un ampio giro in senso antiorario intorno ad Antigua, usando come boa Redonda, e l’arrivo a Fort Charlotte ad Antigua”.
Dei 71 scafi al via, 13 sono Class40: sette francesi, tre italiani, due americani e un inglese. Il record da battere per i Class40 è stato fissato nel 2018 da Catherine Pourre su Eärendil: 60 ore, 0 minuti e 15 secondi per percorrere le 600 miglia.
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
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