Assonautica Italiana esprime la propria piena soddisfazione per il successo ottenuto da Assonat – Confcommercio, in ordine al provvedimento conseguito innanzi al Consiglio di Stato, con il quale è stata sospesa l’applicazione del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 30/12/2022, avente per oggetto l’aumento del 25,15% dei canoni demaniali per l’anno 2023.
Il Presidente di Assonautica Italiana, Giovanni Acampora ha dichiarato “Mi congratulo del risultato ottenuto dal Presidente di ASSONAT, avv. Luciano Serra, teso a fare chiarezza su un argomento rilevante per così tanti concessionari demaniali, non solo della nautica da diporto.
Ci tengo anche ad evidenziare che obiettivi di tale importanza sono tasselli del più ampio sforzo posto in essere dalle nostre realtà per la tutela di tutti gli operatori che compongono le differenti filiere dell’Economia del Mare. Proprio in tale ottica ho chiesto all’avv. Luciano Serra di sedere nell’Advisory Board di Assonautica Italiana.
Acampora ha aggiunto inoltre “Assonautica, espressione di Unioncamere e nel proprio ruolo di facilitatore delle varie realtà della Blue Economy, intende di concerto con Assonat e con le altre Associazioni, condividere le più opportune riforme legislative al riguardo”
Infine, Andrea Ciulla, Vicepresidente delegato ai temi giuridici e legislativi, ha dichiarato: “sottolineo inoltre che - come sollevato nell’ambito del giudizio instaurato da Assonat con il patrocinio del collega Avv. Marco Machetta – tale pronuncia costituisce un risultato di estrema importanza per tutti i concessionari di strutture dedicate alla nautica da diporto e non solo, tenuto anche conto che il Consiglio di Stato, nel rilevare la sussistenza del danno irreparabile ha altresì evidenziato come l’adeguamento del canone è stato effettuato sulla base di un indice statistico non previsto a livello normativo.
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