martedí, 9 giugno 2026

AMERICA'S CUP

America's Cup: chi romperà l'equilibrio?

america cup chi romper 224 equilibrio
Roberto Imbastaro

Il risultato non si sblocca e si può dire che nel Golfo di Hauraki per ora vince lo spettacolo. Attorno al campo di regata sono state contate 1571 imbarcazioni cariche di appassionati.  Defender e Challenger infatti dopo la terza giornata di regate sono ancora a pari punti con tre vittorie ciascuno. 
Nella prima regata del giorno, la quinta della 36^ America’s Cup presented by PRADA, Luna Rossa Prada Pirelli ha controllato molto bene l’avversario, vincendo la partenza e poi navigando sempre con decisione in controllo e dalla parte giusta,  con vento più intenso. Nella sesta regata della Coppa, seconda del giorno, la situazione si è ribaltata e Emirates Team New Zealand grazie a una forte raffica che non è mai arrivata per Luna Rossa è riuscita a vincere, bisogna ammetterlo, con una certa facilità. Le due barche hanno un pacchetto di componenti diverso ma le prestazioni in regata sono molto vicine. Per il Defender, almeno con queste condizioni di vento, punte di velocità migliori dovute probabilmente ai foil con superficie inferiore e per Luna Rossa una conduzione più sicura, manovre più dolci e con minor perdita di velocità complessiva. 
Il risultato finale resta del tutto aperto e le previsioni del vento per domani sono molto simili, con venti leggeri.

REGATA 5
Partenza 16 15
Sinistra – New Zealand
Destra – Luna Rossa 
Area – A
Asse 19°
Lunghezza 1.6 nm
Corrente _ 0.4 nodi 194°
Vento – 9 nodi
Vincitore Luna Rossa – vantaggio 18”

Sull'acqua, prima di regata 5, c'erano decine di barche degli spettatori ancorate lungo i confini del campo ed era già una scena spettacolare, antipasto delle due belle regate che sarebbero seguite. Nei minuti precedenti la sequenza di partenza, la velocità del vento era intorno ai 7-8 nodi, appena sopra la media minima di 6,5 nodi richiesta per le regate.

Nel pre-start, dopo una fuga verso il lato destro del box, entrambe le barche si sono trovate in anticipo e costrette a rallentare fino a cadere dai foil.  Luna Rossa però è riuscita conservare e prendere velocità da una posizione sottovento, mentre New Zealand, in una posizione sopravento, era troppo vicino alla linea e ha rallentato troppo. Il risultato è stato che mentre gli italiani hanno fatto una partenza pulita con il timing giusto, i kiwi hanno faticato ad arrivare sulla linea e da una posizione sotto boa sono stati costretti a virare sulla linea verso il lato destro del campo lasciando a Luna Rossa la sinistra, dove per tutta la regata ha soffiato un vento migliore.  Pochi minuti dopo la partenza il vantaggio di Luna Rossa era già di 250 metri. Quando Luna Rossa Prada Pirelli si è avvicinata al cancello 1, il vantaggio non sembrava sufficiente ad assicurare il risultato, si sono sentiti Spithill e Bruni discutere la tattica per il primo giro di boa.

"Non voglio strambare troppo presto perché voglio dargli fastidio nella parte superiore" ha detto Bruni con la volontà di aggiungere problemi ai Kiwi lasciandoli per qualche secondo nell’aria turbolenta. Gli italiani dopo la bolina avevano guadagnato un vantaggio di 32 secondi. Al cancello di poppa la differenza era esattamente la stessa. Al secondo cancello di bolina gli italiani erano ancora in testa, Emirates Team New Zealand era riuscito a recuperare 10 secondi.  Al cancello dopo l’ultima bolina  i Kiwi avevano ancora una volta recuperato fermando il cronometro a 23 secondi. Luna Rossa si è difesa bene lungo la ultima poppa, cedendo solo qualche secondo, e ha vinto con 18 secondi di vantaggio, conquistando la sua terza vittoria nella 36a America's Cup. I  due team hanno fatto 19 virate e 9 strambate ciascuno. La distanza percorsa è decisamente inferiore per Luna Rossa, con 25993 metri contro i 27548 di New Zealand.

REGATA 6
Partenza 17:15
Sinistra – Luna Rossa
Destra – Emirates Team New Zealand
Area – A
Asse – 15°
Lunghezza - 1.61 mn
Corrente - 0.5 nodi 193°
Vento  - 9/10 nodi
Vincitore – Emirates Team New Zealand vantaggio 1:41

Il vento debole  e con qualche raffica più intensa ha segnato la fase iniziale della regata, determinante per il risultato finale. Luna Rossa, che sulla carta era favorita  per l’ingresso da  sinistra, non è riuscita ad amministrare il suo vantaggio di posizione. Inseguita da New Zealand che ha strambato subito dopo l’ingresso senza perdere velocità ha navigato in profondità con una lunga strambata a doppio foil mentre la barca neozelandese sceglieva di restare alta e sulla destra del campo. Con la prua già verso la linea Te Ruhetai ha potuto accelerare bene anche grazie a una raffica che non è mai arrivata su Luna Rossa che invece voleva sfruttare la sua posizione da sottovento per salire e partire verso sinistra dove nella regata precedente c’era sempre stato vento migliore. E’ sembrata a parti invertite la partenza della regata precedente. Al primo cancello dopo la bolina il ritardo di Luna Rossa era di 511 secondi.  La regata da li in poi non si è mai riaperta e Luna Rossa ha sempre inseguito perdendo terreno per chiudere con un ritardo di 1 minuto e 41 secondi.

 

Le dichiarazioni  

Francesco Bruni – Timoniere - Luna Rossa Prada Pirelli -

“Jimmy ci ha convinto che entrare nel box da sinistra e poi vincere era solo una coincidenza e non aveva gran valore e infatti alla partenza della prima regata del giorno abbiamo fatto un ottimo lavoro, ancora una volta si è rivelata una parte importante della gara. Abbiamo anche navigato molto meglio di quello che abbiamo fatto nella seconda gara di ieri.  Abbiamo un pacchetto più flessibile. Possiamo fare sia la modalità alta che quella veloce. Team NZ sembra essere costretto a navigare a velocità più elevate, il che a volte è un bene, ma a volte è un po' un limite”.


Jimmy Spithill – Timoniere – Luna Rossa Prada Pirelli
“ Nella seconda regata eravamo contenti della nostra posizione nel pre-partenza, ma sfortunatamente siamo caduti in un'area senza vento e non siamo riusciti a far ripartire la barca, quasi l'inverso rispetto alla prima regata quando Team NZ non aveva vento. È una di quelle cose che possono succedere in una giornata come questa, è un vero campo minato soprattutto nella zone di partenza. È stato un peccato, e per il resto della gara non abbiamo avuto occasioni di passare. L'obiettivo è sempre quello di vincere una regata dopo l’altra, cercando di concentrarsi sulla successiva, come al solito. Ogni giorno cerchiamo di concentrarci su quello che ci aspetta. Dopo le regate di oggi avremo imparato molte cose e torneremo domani per combattere come meglio possiamo”. 


Blair Tuke Fligh Controller – Emirates Team New Zealand

“Nella seconda prova abbiamo fatto una buona partenza, avevamo una grande differenza di velocità, il che è stato molto piacevole. Durante la partenza io sono dallo stesso lato di Peter Burling, gli uomini che sono dall'altra parte sono stati fantastici: le comunicazioni di Josh erano molto buone, con i nostri due pozzetti è abbastanza difficile vederci tutti e 11.  Per i grinder, con vento leggero e tante virate e strambate, è piuttosto impegnativo,  fanno uno sforzo enorme”.  

 


13/03/2021 07:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Bufera su "La Cinquecento": si ritira Farraway con la vittoria a portata di mano

Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro

Solitaire du Figaro: Tom Dolan costretto al ritiro

In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM

La Cinquecento: sono Farraway e Mr Hyde i primi a passare le Tremiti

La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti

Solitaire du Figaro: Erica Lush costretta al ritiro

L'incidente si è verificato nelle prime ore di martedì 2 giugno, intorno alle 5:30 del mattino, mentre la skipper stava navigando al largo dell'Île de Ré. La randa si è strappata compromettendo la capacità dell'imbarcazione di proseguire la regata

Range Rover Sardinia Cup, partenza spettacolare: RORC e YCCS guidano la classifica

La regata inaugurale, costiera, si è disputata con un Maestrale leggero tra i 10 e i 14 nodi lungo un percorso che ha portato la flotta attraverso il canale di La Maddalena fino all'isola di Spargi

Gaeta per dieci giorni capitale della vela targata FIV

Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)

Paul Morvan conquista l’ultima tappa della Solitaire du Figaro Paprec 2026

La 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec si è conclusa con il successo di Paul Morvan (Foricher – French Touch) nell'ultima e decisiva tappa tra Pornichet e Le Havre

Nicolas Lunven trionfa nella Solitaire du Figaro Paprec 2026: il ritorno del campione

Per Nicolas Lunven (PRB) una bella vittoria (la terza) a 9 anni dalla sua ultima partecipazione. Secondo posto per Alexis Thomas e terzo gradino del podio per il vincitore dell'ultima tappa Pornichet-Le Havre, Paul Morvan

La Cinquecento premia Tokio nella X2 e Oxygen nella XTutti

La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo

Meteor: a La Spezia 2a tappa del "Trofeo del Timoniere"

L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci