Il risultato non si sblocca e si può dire che nel Golfo di Hauraki per ora vince lo spettacolo. Attorno al campo di regata sono state contate 1571 imbarcazioni cariche di appassionati. Defender e Challenger infatti dopo la terza giornata di regate sono ancora a pari punti con tre vittorie ciascuno.
Nella prima regata del giorno, la quinta della 36^ America’s Cup presented by PRADA, Luna Rossa Prada Pirelli ha controllato molto bene l’avversario, vincendo la partenza e poi navigando sempre con decisione in controllo e dalla parte giusta, con vento più intenso. Nella sesta regata della Coppa, seconda del giorno, la situazione si è ribaltata e Emirates Team New Zealand grazie a una forte raffica che non è mai arrivata per Luna Rossa è riuscita a vincere, bisogna ammetterlo, con una certa facilità. Le due barche hanno un pacchetto di componenti diverso ma le prestazioni in regata sono molto vicine. Per il Defender, almeno con queste condizioni di vento, punte di velocità migliori dovute probabilmente ai foil con superficie inferiore e per Luna Rossa una conduzione più sicura, manovre più dolci e con minor perdita di velocità complessiva.
Il risultato finale resta del tutto aperto e le previsioni del vento per domani sono molto simili, con venti leggeri.
REGATA 5
Partenza 16 15
Sinistra – New Zealand
Destra – Luna Rossa
Area – A
Asse 19°
Lunghezza 1.6 nm
Corrente _ 0.4 nodi 194°
Vento – 9 nodi
Vincitore Luna Rossa – vantaggio 18”
Sull'acqua, prima di regata 5, c'erano decine di barche degli spettatori ancorate lungo i confini del campo ed era già una scena spettacolare, antipasto delle due belle regate che sarebbero seguite. Nei minuti precedenti la sequenza di partenza, la velocità del vento era intorno ai 7-8 nodi, appena sopra la media minima di 6,5 nodi richiesta per le regate.
Nel pre-start, dopo una fuga verso il lato destro del box, entrambe le barche si sono trovate in anticipo e costrette a rallentare fino a cadere dai foil. Luna Rossa però è riuscita conservare e prendere velocità da una posizione sottovento, mentre New Zealand, in una posizione sopravento, era troppo vicino alla linea e ha rallentato troppo. Il risultato è stato che mentre gli italiani hanno fatto una partenza pulita con il timing giusto, i kiwi hanno faticato ad arrivare sulla linea e da una posizione sotto boa sono stati costretti a virare sulla linea verso il lato destro del campo lasciando a Luna Rossa la sinistra, dove per tutta la regata ha soffiato un vento migliore. Pochi minuti dopo la partenza il vantaggio di Luna Rossa era già di 250 metri. Quando Luna Rossa Prada Pirelli si è avvicinata al cancello 1, il vantaggio non sembrava sufficiente ad assicurare il risultato, si sono sentiti Spithill e Bruni discutere la tattica per il primo giro di boa.
"Non voglio strambare troppo presto perché voglio dargli fastidio nella parte superiore" ha detto Bruni con la volontà di aggiungere problemi ai Kiwi lasciandoli per qualche secondo nell’aria turbolenta. Gli italiani dopo la bolina avevano guadagnato un vantaggio di 32 secondi. Al cancello di poppa la differenza era esattamente la stessa. Al secondo cancello di bolina gli italiani erano ancora in testa, Emirates Team New Zealand era riuscito a recuperare 10 secondi. Al cancello dopo l’ultima bolina i Kiwi avevano ancora una volta recuperato fermando il cronometro a 23 secondi. Luna Rossa si è difesa bene lungo la ultima poppa, cedendo solo qualche secondo, e ha vinto con 18 secondi di vantaggio, conquistando la sua terza vittoria nella 36a America's Cup. I due team hanno fatto 19 virate e 9 strambate ciascuno. La distanza percorsa è decisamente inferiore per Luna Rossa, con 25993 metri contro i 27548 di New Zealand.
REGATA 6
Partenza 17:15
Sinistra – Luna Rossa
Destra – Emirates Team New Zealand
Area – A
Asse – 15°
Lunghezza - 1.61 mn
Corrente - 0.5 nodi 193°
Vento - 9/10 nodi
Vincitore – Emirates Team New Zealand vantaggio 1:41
Il vento debole e con qualche raffica più intensa ha segnato la fase iniziale della regata, determinante per il risultato finale. Luna Rossa, che sulla carta era favorita per l’ingresso da sinistra, non è riuscita ad amministrare il suo vantaggio di posizione. Inseguita da New Zealand che ha strambato subito dopo l’ingresso senza perdere velocità ha navigato in profondità con una lunga strambata a doppio foil mentre la barca neozelandese sceglieva di restare alta e sulla destra del campo. Con la prua già verso la linea Te Ruhetai ha potuto accelerare bene anche grazie a una raffica che non è mai arrivata su Luna Rossa che invece voleva sfruttare la sua posizione da sottovento per salire e partire verso sinistra dove nella regata precedente c’era sempre stato vento migliore. E’ sembrata a parti invertite la partenza della regata precedente. Al primo cancello dopo la bolina il ritardo di Luna Rossa era di 511 secondi. La regata da li in poi non si è mai riaperta e Luna Rossa ha sempre inseguito perdendo terreno per chiudere con un ritardo di 1 minuto e 41 secondi.
Le dichiarazioni
Francesco Bruni – Timoniere - Luna Rossa Prada Pirelli -
“Jimmy ci ha convinto che entrare nel box da sinistra e poi vincere era solo una coincidenza e non aveva gran valore e infatti alla partenza della prima regata del giorno abbiamo fatto un ottimo lavoro, ancora una volta si è rivelata una parte importante della gara. Abbiamo anche navigato molto meglio di quello che abbiamo fatto nella seconda gara di ieri. Abbiamo un pacchetto più flessibile. Possiamo fare sia la modalità alta che quella veloce. Team NZ sembra essere costretto a navigare a velocità più elevate, il che a volte è un bene, ma a volte è un po' un limite”.
Jimmy Spithill – Timoniere – Luna Rossa Prada Pirelli
“ Nella seconda regata eravamo contenti della nostra posizione nel pre-partenza, ma sfortunatamente siamo caduti in un'area senza vento e non siamo riusciti a far ripartire la barca, quasi l'inverso rispetto alla prima regata quando Team NZ non aveva vento. È una di quelle cose che possono succedere in una giornata come questa, è un vero campo minato soprattutto nella zone di partenza. È stato un peccato, e per il resto della gara non abbiamo avuto occasioni di passare. L'obiettivo è sempre quello di vincere una regata dopo l’altra, cercando di concentrarsi sulla successiva, come al solito. Ogni giorno cerchiamo di concentrarci su quello che ci aspetta. Dopo le regate di oggi avremo imparato molte cose e torneremo domani per combattere come meglio possiamo”.
Blair Tuke Fligh Controller – Emirates Team New Zealand
“Nella seconda prova abbiamo fatto una buona partenza, avevamo una grande differenza di velocità, il che è stato molto piacevole. Durante la partenza io sono dallo stesso lato di Peter Burling, gli uomini che sono dall'altra parte sono stati fantastici: le comunicazioni di Josh erano molto buone, con i nostri due pozzetti è abbastanza difficile vederci tutti e 11. Per i grinder, con vento leggero e tante virate e strambate, è piuttosto impegnativo, fanno uno sforzo enorme”.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
La stagione 2026 del circuito maxi multiscafi dell’IMA si è aperta nel segno di Sophia, protagonista assoluta della IMA Caribbean Maxi Multihull Series. Ora focus sul Mediterraneo, dove prenderà il via la IMA Mediterranean Maxi Multihull Challenge
In classe Mini 650 Serie vittoria per Edouard Rousseau – Jetly di Timothee Marguier, secondo posto per Sikania di Davide Foti, terzo per Marina Rubicon di Alonzo Fernandez Perez. Tra i Prototipi vittoria di Mr Brightside di Llull Jannes
Il J24 della Marina Militare vince a Marina di Carrara la tappa d'apertura del Circuito 2026 della Classe J24. Dopo quattro prove combattute, sul podio anche Bruschetta Guastafeste e Armageddon
Dal 24 al 26 aprile La Lunga Bolina, organizzata dal CC Aniene in collaborazione con lo YC Santo Stefano, amplia il proprio orizzonte. Accanto all’altura, alla Coastal Race e alla Coastal Cruise, debutta la I tappa di Coppa Italia GP Wingfoil
L’edizione 2026 introduce una grande novità: la spettacolare e attesa sfilata delle imbarcazioni elettriche diventa Green Parade – Trofeo Salone Nautico di Venezia