Le iscrizioni alla Louis Vuitton 38a America's Cup si apriranno il 19 agosto 2025. L'America's Cup inizia un nuovo capitolo che si fonda su una partnership centralizzata volta ad ampliare le opportunità, a far crescere lo sport a livello globale, a creare valore per i team e ad unire tutti in un progetto comune per il futuro di uno degli eventi sportivi più storici e importanti.
Al centro del Protocollo c'è un Accordo di Partnership, impostato affinché tutti i team partecipino a una struttura commerciale a lungo termine per la gestione e i benefici delle America's Cup a venire.
Il Commodoro del NYYC, Jay Cross, ha dichiarato: "In qualità di Trustee fondatore dell'America's Cup, sosteniamo pienamente l'iniziativa di modernizzare il trofeo sportivo più antico del mondo."
L'America's Cup si è sempre evoluta per soddisfare le esigenze della sua epoca. L'attuale panorama sportivo offre nuove opportunità per accrescere la rilevanza globale e la forza commerciale della competizione. Grazie alla Partnership, l'America's Cup può avere una programmazione più prevedibile, con l'obiettivo di diventare un evento biennale, con format coerenti all’incremento del pubblico e ad una migliore promozione.
Grant Dalton, CEO di Team New Zealand, ha dichiarato: "Avendo vinto tre volte consecutive ed essendo il Defender dell'America's Cup, insieme al RNZYS – attuale Trustee–, sentiamo la responsabilità di continuare ad avere come obiettivo la crescita dell'evento. Sebbene l'America's Cup sia il trofeo più antico dello sport internazionale e l'apice della vela, il suo tallone d'Achille è sempre stata la mancanza di continuità.
Pertanto, questa trasformazione offre ora a tutti i team una gestione collettiva e stiamo lavorando a un nuovo gruppo dirigenziale guidato da un CEO indipendente.
La negoziazione con il Challenger of Record di questo Protocollo e della Partnership per l'America's Cup offre ai team, ai partner commerciali e alle sedi degli eventi la certezza di investire per più edizioni. Si tratta del cambiamento più audace nei 174 anni di Coppa e, nel rispetto del Deed of Gift, insieme al Challenger of Record siamo convinti che questa sia la migliore iniziativa per far crescere quello che è già uno dei più grandi eventi sportivi al mondo."
Questo storico accordo stabilisce, attraverso l'America's Cup Partnership (ACP), una governance paritaria per tutti i team partecipanti. L'ACP sarà responsabile dell'organizzazione e della gestione del format dell'evento, sia in acqua che a terra, e supervisionerà lo sviluppo, la protezione e la commercializzazione dei diritti media e commerciali.
Il CEO e Team Principal di Athena Racing, Sir Ben Ainslie, ha dichiarato: "Questo è un momento cruciale per l'America's Cup. L'accordo di partnership rimodella radicalmente la governance e l'organizzazione dell'evento. I team e gli yacht club condividono la visione di rendere l'America's Cup più inclusiva, coinvolgente e finanziariamente sostenibile. Questo nuovo modello segna un impegno comune verso questo obiettivo. Sono entusiasta per il futuro di questo sport."
Un Protocollo orientato al futuro
Il Protocollo è orientato al futuro e include sviluppi volti ad aumentare l'inclusività, la rappresentanza nazionale e l'efficienza dei costi, garantendo al contempo che l'America's Cup rimanga al vertice della progettazione e dello sviluppo nello sport.
Gli eventi delle Women’s e Youth America’s Cup sono confermati, con l’obiettivo di continuare a costruire un percorso per donne e giovani. La 38a America's Cup vedrà anche un'evoluzione rispetto alla 37a America's Cup, con l’introduzione di almeno un membro femminile a bordo dell’equipaggio dell'AC75.
L'equipaggio dell'AC75 sarà composto da cinque velisti, con le funzioni delle imbarcazioni alimentate a batteria. La clausola di nazionalità richiede che due velisti più la velista donna siano cittadini del paese del team sfidante, ma consentirà a un massimo di due stranieri di regatare a bordo.
Il format di regata è stato rivitalizzato per consentire a tutti i team di regatare più a lungo e massimizzare la durata dell’evento. La fase a gironi della Louis Vuitton Cup comprenderà sia match race sia regate di flotta tra tutti i partecipanti. La classifica determinerà i primi quattro sfidanti che si affronteranno in una Semifinale a eliminazione diretta (vince il primo a fare 5 punti) e in una Finale (vince il primo a fare 7 punti). Il vincitore, sarà lo sfidante che affronterà il Defender Team New Zealand nella 38a edizione della Louis Vuitton America's Cup Match nel mese di luglio 2027 a Napoli.
Sono previste fino a tre regate preliminari per il 2026 e una all'inizio del 2027, da disputarsi sugli AC40. Ogni team avrà diritto a due AC40 a ogni evento, di cui uno composto da donne e giovani velisti. Un'ultima regata preliminare si disputerà a Napoli sugli AC75, subito prima dell'inizio della Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series.
Un'importante iniziativa di contenimento dei costi per tutti i team, imporrà un tetto massimo di 75 milioni di euro per la AC38, con aggiustamenti previsti per l’ AC39. Il Protocollo inoltre stabilisce che tutti i team esistenti dovranno utilizzare gli stessi scafi AC75 utilizzati nella 37ª America's Cup, se disponibili. I nuovi team potranno acquistare solo un AC75 esistente o costruirne uno nuovo basato sul design di uno scafo AC37. Tutti gli scafi dovranno soddisfare i requisiti specifici di "Costruzione nel Paese", come delineato nel Protocollo, in conformità al Deed of Gift.
In un'entusiasmante iniziativa volta a massimizzare il coinvolgimento commerciale, mediatico e dei fan, i team porteranno a bordo del loro AC75 un ospite durante le regate. VIP, sponsor, media, influencer e personalità potranno sperimentare in prima persona e raccontare esattamente cosa significhi regatare a bordo delle imbarcazioni più tecnologiche al mondo, ed essere nel vivo del campo di regata.
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