La folla, serena e Covid Free, era stesa a crogiolarsi al sole all'America's Cup Race Village di Auckland, proprio fuori dalla porta di casa di Emirates Team New Zealand, quasi ad immergersi nell'atmosfera del team in attesa dell'ultimo giorno di regate per il PRADA ACWS Auckland. Traspariva nei loro sguardi una malcelata invidia per chi, come noi nella notte italiana, non solo era al riparo dal sole cocente, ma poteva accedere ad ogni recondito momento della regata tramite l'altare del Dio Zoom e dei suoi sacerdoti Rai e Sky. Posizione previlegiata, da gustare in religioso silenzio, sia per le pessime abitudini di qualche convivente (che non so nemmeno se chiamare congiunto dopo il Dpcm di ieri sera) di dedicare le ore notturne al Dio Morfeo, sia per la sterile inutilità di ogni commento tecnico. La distanza tra la vela è questa F1 è talmente tanta, che è stato come far commentare a Wilbur e Orville Wright i sistemi elettronici di un F35.
Ma, per quanto è comprensibile, come ogni buon giorno finale di una regata che si rispetti, il PRADA ACWS Auckland era aperto a tutte le soluzioni, con la maggior parte dei team che avrebbero potuto salire sul podio del vincitore. Un paio di regate pulite, il massimo dei punti e la regata sarebbe stata loro!
Ma nei Team si guardava intanto il mare, ed anche con un certo sospetto: poco vento, e la concreta possibilità che i foil si trasformassero in zavorra.Terrore!
Campo di gara spostato un po’ più in là nel canale di Rangitoto per ottenere il meglio possibile dai 7-13 nodi di vento da nord. Luna Rossa fa una splendida gara contro New Zealand e la giornata, per noi italiani, diventa così molto divertente, nonostante la sconfitta. Chiudiamo con tre vittorie e tre sconfitte, con una classifica finale che si presenta così: Emirates Team New Zeland 5-1, American Magic 4-2, Luna Rossa Prada Pirelli 3-3, Ineos Team 0-6.
Luna Rossa vince la prima sfida con Ineos e perde la seconda con New Zealand, dopo aver fatto una partenza migliore ed aver condotto la gara per molto tempo. Ma il poco vento ha, alla fine, messo le due barche giù dai foil mentre Luna Rossa aveva 800 metri di vantaggio. A quel punto si è vista una differenza importante tra le due imbarcazioni: Peter Burling è riuscito ben presto a far risalire ETNZ sulle lamine mentre Luna Rossa era ancora con la prua in acqua, trasformando bruscamente un notevole deficit di 800 metri in un vantaggio di 500 metri prima che Luna Rossa si rialzasse e ripartisse a sua volta. Solo 16” i secondi di distacco al traguardo, ma quanto bastavano per aggiudicare la Christmas Cup ad Emirate Team New Zealand. Peccato per Luna Rossa. Ma almeno lì avete il Natale!
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
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Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
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Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record