Beccaria è di nuovo sulla linea di partenza a bordo della sua barca di sei metri e mezzo, da poco ribattezzata Geomag. Domani 22 luglio alle ore 14,00 partirà infatti per la dodicesima edizione de “Les Sables D’Olonne – Azzorre – Les Sables D’Olonne” (SAS), la regata in solitario più importante della stagione Mini 6.50.
Regata complicata e molto completa, la SAS è un vero e proprio trampolino di lancio per la Mini-Transat del 2019. Il percorso è di 2540 miglia in due tappe, dalla Vandea (Francia), a Fajal (isole Azzorre), e ritorno.
Sul leggendario pontile del Vendée Globe ci sono 59 partecipanti (45 barche di serie e 14 prototipi) di cui 7 donne. Ambrogio, che naviga sul modello più nuovo fra le barche di serie, un Pogo 3, è l’unico italiano in gara. Reduce da una stagione decisamente vincente, primo e unico italiano ad aver vinto tre regate di seguito in Francia, è primo nella classifica del campionato in solitario (Championnat de France Promotion Course au Large en Solitarie).Per Ambrogio non è la prima volta alla SAS. Nel 2016 aveva conquistato a soli 24 anni il secondo posto assoluto a bordo di una barca di vecchia generazione, con un exploit che entusiasmò il pubblico e la stampa. La SAS è dunque per il navigatore milanese una regata a cui è molto affezionato, e che quest’anno affronta innegabilmente da favorito.
Secondo gli organizzatori della SAS, Beccaria “è uno degli uomini forti del circuito che può ormai esprimere a pieno il suo potenziale alla barra del suo nuovo Pogo 3. Nel 2018 ha già vinto la Mini en Mai, Il Trophée Marie-Agnès Péron e anche il Mini Fastnet, e lo vediamo bene come successore di Tanguy Bouroullec, il detentore del titolo”.
Ian Lipinski, due volte vincitore della Mini-Transat: «Quando ho conosciuto Ambrogio sono rimasto colpito da questo italiano che era sbarcato un po’ alla meno peggio in terra sconosciuta, ma con la ferma intenzione di farsi un nome tra i migliori. Nel giro di poco abbiamo tutti cominciato a considerarlo come uno dei migliori velisti del momento in Classe Mini 6.50… e menomale che non l’ho mai avuto come avversario».
Favorito?
«Ho vinto tre regate di fila», dice Ambrogio, «e sono statisticamente il favorito, ma non ho mai passato più di tre notti su questa barca e in una regata di otto/nove giorni consecutivi per tappa ci sono molte più variabili. La SAS è la prima regata oceanica lunga che faccio sul Pogo 3 e quindi saranno tante cose da imparare: il comportamento di una barca così piccola in mezzo all’oceano è ben diverso che sottocosta».
Gli obiettivi
«Il mio obiettivo è salire sul podio della SAS, e poi vincere il Campionato francese in solitario… al momento sono in testa e questa è l’ultima prova del campionato. Nessun italiano lo ha mai vinto nei serie prima d’ora!».
Le difficoltà
«Uscire dal Golfo di Biscaglia è un bel grattacapo ogni volta: venti leggeri e ballerini renderanno le giornate lunghissime ed estenuanti. Il momento clou del percorso sarà sicuramente il passaggio a Capo Finisterre, dove sono già passato due volte… qui è dove l’oceano ti fa capire chi comanda! Per quanto riguarda l’arrivo alle Azzorre, il vulcano di Pico, alto quasi 3000 metri “si mangia il vento”, come dicono i portoghesi. Bisogna stare sempre attenti alle zone di poco vento nei pressi delle isole. Un altro ostacolo letteralmente grosso è il gran numero di balene presenti nell’arcipelago, amate dai turisti, ma decisamente temute dai marinai».
Il meteo
«Una dorsale di alta pressione ci bloccherà la strada nel golfo di Biscaglia quindi partiremo con un vento leggero da Nord-Est. Probabilmente non ci saranno grandi distacchi nella flotta i primi giorni; una volta vicini a Capo Finisterre avremo più informazioni per i giorni a seguire e potremo prendere decisioni per la rotta da seguire verso le Azzorre. Se ci sarà alta pressione potremo aggirarla da Sud, viceversa nel caso di una depressione probabilmente la rotta sarà più a Nord e ben più scomoda».
Geomagworld, il nuovo sponsor
«Sono molto contento della collaborazione con Geomagworld. Buffo pensare come uno dei miei giochi preferiti di quando ero bambino sia adesso il mio sponsor. Mi piace molto quest’azienda perché non delocalizza la produzione, ma punta sulla qualità e su oggetti creativi che stimolano la fantasia. Del resto, nella vela oceanica bisogna sapersi inventare soluzioni strane per affrontare l’imprevedibilità dell’avventurarsi da soli in oceano».
Filippo Gallizia, CEO di Geomagworld: «Siamo orgogliosi di aver attivato una collaborazione con Ambrogio Beccaria per supportarlo nel progetto Mini 6.50, così ambizioso e impegnativo. Il fascino del gioco di costruzione magnetica risiede nel fatto che stimola la creatività, la fantasia, la tenacia e l’ingegno, aiutando le persone a crescere in modo sano. Che Ambrogio sia un bambino cresciuto bene lo dimostrano il coraggio, la competenza e la perseveranza con cui affronta il mare aperto e sfrutta la forza del vento a suo favore. Ambrogio rappresenta perfettamente i valori di Geomagworld e insieme racconteremo quanto sia importante il gioco intelligente per la crescita del bambino».
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