Undici giorni di regata per i 54 mini (di cui 38 di serie) con condizioni estremamente variabili, bolle senza vento, depressioni e fronti associati. Una prima tappa lunga e faticosa, dunque, con il continuo alternarsi di situazioni molto diverse che hanno rimescolato più volte le carte. Non per Ambrogio, che, concentratissimo è sempre riuscito a imporre il suo passo e a mantenere il commando, riuscendo a conquistare un distacco crescente dalla flotta degli inseguitori, fino a un massimo di 110 miglia sul secondo. Il 22 luglio scorso Ambrogio è partito da LesSables d’Olonne girando tutte e tre le boe del percorso costiero in prima posizione assoluta e tenendosi alle spalle anche tutti i velocissimi prototipi, per poi mettere la prua su Horta (isole Azzorre).La scelta di rimanere più a Nord dopo l’uscita dal Golfo di Biscaglia rispetto a Valentin Gautier su 903 e Nicolas D’Estais su 905 sembra essere stata quella giusta. A 24 ore dalla partenza Ambrogio e Geomag sono primi tra i serie, e la regata si preannuncia molto lunga. Fino a Capo Finisterre, Ambrogio riesce a navigare sempre qualche decimo di nodo più veloce dei suoi avversari e ad allungare la distanza sugli inseguitori, miglia preziose quando al quarto giorno di regata si verificail passaggio cruciale di un fronte che Ambrogio, essendo più a Ovest del resto della flotta, attraversa per primo. A quel punto Geomag fila verso il fronte mure a sinistra, vira e poi scende al traverso mure a dritta, lasciandosi dietro tutti gli altri e distaccandosi addirittura di una cinquantina di miglia dal secondo. Il sesto giorno, con l’arrivo di un’altra depressione, probabilmente un po’ più forte, Ambrogio è già posizionato meglio degli altri e fa un altro passaggio da manuale, allungando ulteriormente il suo bottino di miglia di vantaggio.
Durante l’ottava notte in mare Ambrogio si avvicina alla dorsale dell’Anticiclone delle Azzorre, e la velocità di 943 insieme a quelle di tutta la flotta calano drasticamente. A questo punto, con 107 miglia di vantaggio sul secondo Serie, Ambrogio entra in competizione con Axel Trehin addirittura per il terzo posto overall che poi non riuscirà a conquistare.
Le ultime miglia sono le più dure per Ambrogio, come anche per il resto della flotta, che rimane intrappolata in una bolla di bonaccia. Nell’avvicinamento a Horta Ambrogio riesce a prendere un po’ di vento, ma avanza molto piano in un finale che probabilmente è il momento più difficile di questa splendida regata. Come ha detto Tanguy Leglatin, il coach di Ambrogio di Lorient Grand Large“quando si sta così tanti giorni in mare bisogna pensare anche a se stessi e alla barca, oltre che alla regata”: Ambrogio questa volta ha davvero navigato in totale armonia con Geomag, senza errori né esitazioni. "Sono molto felice e frastornato”, dice Ambrogio all’arrivo,“anche perché non sapevodi essere primo fino all’arrivo… avevo volutamente smesso di ascoltare la radio con la classifica quando mi sono accorto di essere in vantaggio di 40 miglia sul secondo: l’idea mi metteva troppa pressione e ho preferito pensare alla regata. E’ stata una corsa molto dura, quasi tutta di bolina e i mini di bolina non sono proprio il massimo! Non avevo mai affrontato delle depressioni in mezzo all’Atlantico, devo dire che Geomag si è comportata egregiamente, ma per la prima volta in vita mia ho avuto paura… c’erano delle onde di 4 metri, frangenti che coprivano la barca. Le ultime miglia sono andato a Sud e sono rimasto intrappolato nella bonaccia per due giorni. Quando ormai pensavo che il resto della flotta mi avesse superato a Nord, mi sono ritrovatodentro quest’arcipelago che è sempre di una bellezza incredibile. Ho pensato, Be’, anche se non ho vinto, almeno ho fatto un bel giro. Poi ho tagliato il traguardo e ho capito che ero primo!!!"
Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto
La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca
Marina di Loano amplia la propria offerta con le Marina Suite, affacciate direttamente sul mare che introducono un modello di ospitalità unico nel suo genere: quattro suite sospese sull’acqua, dove l’esperienza dell’hotellerie incontra la vita di bordo
Le condizioni meteo favorevoli hanno consentito al Comitato di Regata di portare a termine sei prove per tutte le classi, permettendo così ai 40 equipaggi iscritti di completare un programma di regate pieno e tecnicamente valido
Primi assoluti Giacomo e Nicolò che vincono tra i Proto; tra i Serie la vittoria è andata all’equipaggio francese tutto al femminile di Battrapa for a Batter Life di Marine Crest e Mathilde De La Giclais
Oltre 100 atleti di tutto il mondo a Mergellina per una disciplina che permette di “volare” sull’acqua e ha conquistato i giovani. La stella è il napoletano Ernesto De Amicis
Sono ben 193, ad oggi, le barche iscritte, numero destinato ulteriormente a crescere nelle prossime settimane per attestarsi sui livelli delle ultime edizioni e confermare la 151 come la regata offshore più partecipata del Mediterraneo
Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata
Nel primo weekend di primavera il tempo rigido di tramontana, accompagnato dall’ultima copiosa neve sui Monti Lepini, ha portato un mare di vele nell’agitato golfo anziate
È stato raggiunto il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull