Da quando, per la prima volta, la Smeralda 888 è scesa in acqua sedici anni fa, la coppa dedicata a questa classe nata nel ’92 continua ad attrarre, divertire, appassionare. Scafo agonistico per nascita e vocazione che nell’agilità di manovra e nella qualità di prestazioni veliche riassume in scala ridotta le caratteristiche delle grandi barche da regata.
Da oggi e fino al 29 giugno prossimo, tredici “Smeraldine” e relativi team sono impegnati nei classici tre giorni di regata. Disegnata da German Frers per lo Yacht Club Costa Smeralda è un’imbarcazione che riscontra crescente successo nella vita sociale e sportiva dei club velici. Tra i partecipanti ci sono equipaggi dello Gstaad Yacht Club, del Royal Yacht Squadron di Cowes, dello Yacht Club di Monaco, del New York Yacht Club. Per lo Yacht Club Costa Smeralda che organizza la Coppa fin dalla sua prima edizione, sono in gara Smeralda 5 e Mascalzone Latino sul quale Vincenzo Onorato ha al suo fianco il tattico Adrian Stead.
Le Smeralda 888 in gara – il nome nasce dalle sue effettive dimensioni di lunghezza fuori tutto pari a 8,88 metri – hanno effettuato oggi la prima regata con appena 6 nodi di brezza di Levante e su un percorso a bastone bolina-poppa. Come per ogni classe monotipo anche in questo caso vale il tempo reale di percorrenza e dunque l’ordine di arrivo che sancisce la classifica. Vincenzo Onorato è primo al traguardo con Mascalzone Latino che ha tenuto sotto controllo sia Paul Basson, il timoniere di Another Affair che si piazza secondo, che Guido Miani di Groove, entrambi membri dello Yacht Club Monaco. Guido Miani che l’anno scorso a Porto Cervo ha vinto la Coppa Europa con la Smeralda 888 Out of Reach è tuttora tra i favoriti.
Per la giornata di domani il meteo non prevede sostanziali cambiamenti e il comitato di regata potrebbe decidere un percorso costiero itinerante; partenza comunque fissata per le 13.00.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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