Cala il sipario sul secondo evento della stagione di regate promossa da J/70 Italian Class e il successo questa volta va a Luca Domenici con la sua Notaro Team che, protagonista di una serie di regate estremamente solida e consistente, si lascia alle spalle sul podio J-Curve di Mauro Roversi, già vincitore dell'evento inaugurale a inizio settembre, e Alice di Federico Leproux e Alessio Marinelli.
La giornata conclusiva ha messo alla prova i partecipanti con un freddo quasi invernale e Peler intenso, che ha permesso di completare tre ulteriori prove che si aggiungono alle quattro completate ieri, portando a sette il totale della serie e facendo così subentrare lo scarto del peggior risultato.
"A Malcesine abbiamo avuto giornate di vento forte e condizioni impegnative, che l'equipaggio ha saputo sempre affrontare bene e voglio ringraziare i ragazzi per la loro costanza e determinazione. Ci sono stati dei cambiamenti nella formazione rispetto al 2019, per cui inizialmente abbiamo dovuto ritrovare un po' di sinergia a bordo, ma tutto è andato per il meglio, al punto che anche questa volta siamo riusciti a conquistare, oltre alla tappa, il titolo messo in palio con la Garmin Cup. Questa vittoria è una bella soddisfazione, soprattutto perché condivisa con la mia famiglia che era qui con me. Un grazie anche a chi mi supporta da casa, in particolare al personale del mio studio notarile, perché senza il loro aiuto non riuscirei ad essere qui a regatare" ha commentato l'armatore Luca Domenici a margine delle regate.
Nella categoria Corinthian, riservata a velisti non professionisti, la vittoria è andata a Aniene Young di Luca Tubaro, seguito da Junda - Banca del Sempione di Ludovico Fassitelli e da White Hawk di Gianfranco Noè.
La flotta J/70 si appresta ora a lasciare il Lago di Garda per far rotta su Sanremo, dove tra ottobre e novembre si disputeranno gli ultimi due eventi del 2020, validi anche per il circuito internazionale Med Cup.
L'equipaggio di Thomas Coville al suo quarto tentativo fa il record in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, vale a dire 12 ore, 44 minuti e 40 secondi in meno rispetto al tempo di Francis Joyon del 2017
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