Iniziano oggi - venerdì 15 febbraio - le regate valevoli per la prima tappa dell’Eurocup 2019 per la classe 29er. La città che ospita l’evento è Sant Andreu de Llavaneres, un comune spagnolo situato nella comunità autonoma della Catalogna e l’organizzatore è il Circolo Nautico El Balís.
Sono presenti a Sant Andreu de Llavaneres 6 equipaggi italiani della classe 29er: Gaia Bergonzini con Leonardo Toscano (CV Alto Lario); Filippo Gaiotto con Edoardo Conti (CV Arco); Lorenzo Pandini con Leone Tuci (SCG Salò); Francesca Maria Cogotzi con Stefano Ambrogio Cogotzi (AVAL); Veronica Hoffer con Sofia Leoni (CV Arco); Zeno Biagio Santini con Marco Misseroni (CV Arco) e Sofia Giunchiglia con Marta Giunchiglia (CV Sferracavallo).
La tappa catalana finirà domenica 17 febbraio e i prossimi appuntamenti con l’Eurocup saranno 7:
Cavalaire in Francia ad aprile; Copenhagen in Danimarca a maggio, Workum in Olanda a giugno; Kiel in Germania sempre a giugno; Pwllheli in Inghilterra ad agosto; Arco in Italia sempre ad agosto; Lago Balaton in Ungheria a settembre e la finale a Riva del Garda in Italia a ottobre.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”