La leadership è ancora una cosa a due fra team AkzoNobel, che proprio ieri aveva fatto registrare il record assoluto di percorrenza sulle 24 ore della Volvo Ocean Race, e Team Brunel, che si danno il cambio al vertice come due ciclisti in fuga. Ma forse il gruppo
L’equipaggio guidato dallo skipper olandese Simeon Tienpont ha infranto prima il record relativo al Volvo Ocean 65 (la barca utilizzata in questa edizione del giro del mondo) e poi quello assoluto, passando la barriera delle 600, fermando il log a 602,5 miglia. “Avrei scommesso qualsiasi cosa che con queste barche non saremmo riusciti a fare più di 600 miglia.” Ha detto l’esperto watch captain Chris Nicholson. “Sono molto felice per tutto il gruppo. Le cose dovevano incastrarsi perfettamente per battere il record… che sforzo pazzesco!”
Sfortunatamente i velisti a bordo di team AkzoNobel non possono concedersi troppo tempo per i festeggiamenti dato che i potenti venti che hanno spinto la flotta fino ai ieri, stanno diminuendo per effetto di una fascia di alta pressione che si sta frapponendo fra le barche e la linea del traguardo di Cardiff, in Galles.
“C’è una grande bolla di bonaccia davanti a noi.” Ha spiegato Charles Caudrelier, lo skipper di Dongfeng Race Team, che attualmente si trova in terza posizione a una trentina di miglia dai battistrada.“Sfortunatamente per i leader c’è un muro senza vento. Credo che nessuno riuscirà a passarlo indenne, perché si muoverà insieme a noi e dovremo aspettare una ripartenza. Credo ci ritroveremo tutti di nuovo insieme…”
Al rilevamento delle ore 13 italiane, il duo di testa composto da Team Brunel e da team AkzoNobel aveva già solo 3/5 nodi di vento e non poteva far nulla se non assistere allo svanire del vantaggio così faticosamente guadagnato. Basti pensare che alle 18 di venerdì Dongfeng Race Team aveva 62 miglia di distacco da team AkzoNobel ma alle 13 di sabato il margine era sceso a 25 miglia. E la compressione sembra continuerà inesorabile, come testimoniato dal report delle ore 15 di oggi.
Una situazione favorevole per coloro che stanno inseguendo, anche se c’è una possibilità che i due di testa possano passare l’alta pressione e trovare vento favorevole al di là della zona, mentre il resto della flotta è bloccato da un vento leggero e instabile.
“Per ora il fronte è stazionario e potrebbe permettere ai primi due di attraversarlo.” Ha spiegato l’esperto navigatore di Turn the Tide on Plastic Brian Thompson, da bordo della barca portacolori delle Nazioni Unite che si trova ancora a una sessantina di miglia di distanza dalla bonaccia. “Ma sembra che non appena ci entreremo, la bolla inizierà a muoversi nuovamente verso il Regno Unito e potremo muoverci solo alla sua stessa velocità. Sarà molto frustrante per il nostro team ma ci saranno altre barche nella stessa situazione e ci batteremo con loro per attraversare questa zona e entrare nel vento buono dall’altra parte.”
Il vento leggero significa che, anche se si trova a meno di 600 miglia dall’arrivo, ossia la stessa distanza coperta ieri in 24 ore, team AkzoNobel potrebbe impiegare 3 giorni per raggiungere Cardiff.
Le ultime ETA (Expected Time of Arrival) parlano di un possibile arrivo nelle prime ore di martedì mattina per i primi e nel corso della giornata per il resto della flotta.
Photo Credit: Konrad Frost
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