Il team guidato dalla skipper britannica Dee Caffari, di cui f parte anche l’italiana Francesca Clapcich, è riuscito a scavalcare Team Sun Hung Kai/Scallywag grazie a un’ottima condotta nelle arie leggerissime dei Doldrum, approfittando del minimo soffio di vento.
L’accelerazione, se così si può chiamare, da uno a quattro nodi è stato un cambio di programma molto apprezzato da Turn the Tide on Plastic dopo due giorni di avanzamento lento nell’emisfero meridionale. Al rilevamento delle posizioni delle ore 14 il team portabandiera delle Nazioni Unite aveva un vantaggio di 17 miglia. La barca non è nuova a buone prestazioni nella zona delle calme equatoriali, dove aveva già mostrato di sapersi districare nel corso della Leg 4 da Melbourne a Hong Kong.
Quando si prevede che l’arrivo ad Auckland possa avvenire fra sei giorni, la cautela è d’obbligo, come ha detto il navigatore francese Nico Lunven: “Siamo primi, ma la posizione è calcolata sulla distanza ad Auckland e non ci arriveremo in linea retta”
I team nelle scorse 48 ore hanno dovuto scegliere dove posizionarsi per l’approccio all’arcipelago delle Vanuatu. Se e quando il vento arriverà, lo farà probabilmente entrando da est e il guadagno di Turn the Tide on Plastic della scorsa notte dimostra come il team stia cercando di prendere il nuovo vento prima degli avversari. Tuttavia, come spigato da Lunven, le previsioni suggeriscono che la rotta più veloce passi a ovest della Nuova Caledonia, a circa 300 miglia a sud. Potrebbe dunque succedere che Scallywag, 45 miglia più a ovest o team Akzonobel, ancora 15 miglia più a occidente, riescano a riprendere la leadership.
Dopo diversi giorni in prima piazza, vedere Turn the Tide on Plastic passare è stata una pillola amara da buttare già per l’equipaggio di David Witt. “Per noi si tratta di limitare i danni.” Ha detto da bordo di Scallywag Marcus Ashley Jones. “Speriamo di avere un po’ di fortuna e di trovare un po’ di vento. Siamo ancora vicini, nel match, ma è sempre deludente lasciare ad altri la prima posizione. ”
Oltre 80 miglia alle spalle dei battistrada Dongfeng Race Team e MAPFRE continuano nel loro duello. In alcuni momenti i due team, rispettivamente secondo e primo nella graduatoria generale, hanno navigato a distanza di pochi metri, dopo oltre 4.000 miglia dalla partenza di Hong Kong.
Sebbene le velocità oggi siano tornate a salire, i sei equipaggi dovranno dar prova di grande pazienza ancora almeno per 24 ore, prima di raggiungere la Nuova Caledonia e di poter accelerare nuovamente verso Auckland, grazie a venti più robusti.
Intanto nella City of Sails sono alle fasi finali i lavori di costruzione del Race Village, al celeberrimo Viaduct Basin, che aprirà le porte al pubblico il prossimo sabato.
Photo Credit: James Blake/Volvo Ocean Race
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