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VOR: movimento lento nei Doldrum

vor movimento lento nei doldrum
redazione

La temperatura dell’aria e dell’acqua cresce con ogni miglio verso nord nel Pacifico meridionale. I giorni in cui si indossavano strati su strati di abbigliamento per proteggersi dal freddo intenso sono ormai un lontano ricordo. I team devono infatti combattere contro un caldo che tocca i 40 gradi, mentre si avvicinano all’Equatore, a meno di 3.300 miglia dal traguardo di Hong Kong.

Normalmente il vento leggero è per gli equipaggi un’occasione per riposarsi, ma in questo caso succede tutto il contrario, perché i velisti sono impegnati a lottare metro su metro contro gli avversari, avanzando molto lentamente nella bonaccia dei Doldrum. Una lotta di nervi e di attenzione costante per non far fermare la barca e non perdere contatto con gli avversari.

“Bello, sottocoperta ci sono probabilmente 50 gradi e 47.8 in coperta!” Ha detto con ironia  Phil Harmer da Vestas 11th Hour Racing. “La temperatura dell’acqua è di 32 gradi, molto piacevole. Persino chi è fuori turno non vuole scendere di sotto.”

Da Team Sun Hung Kai/Scallywag Ben Piggott, il velista più giovane di tutta la flotta con soli 21 anni, ha aggiunto: “Meglio stare seduto in coperta e non indossare cinque strati di vestiti ma, al tempo stesso, è così frustrante, non si avanza.”

Le alte velocità dei primi giorni sono passate, ma la competizione è sempre più serrata. Al rilevamento delle 14, la prima piazza era sempre occupata da Turn the Tide on Plastic della skipper Dee Caffari, di cui fa parte anche l’italiana Francesca Clapcich, che è la barca che si trova più a ovest con Vestas, team AkzoNobel, Dongfeng Race Team e MAPFRE sulla stessa linea, separate lateralmente da circa 15 miglia. Le distanze sono così risibili che tutte le barche di testa navigano a vista, dopo 3.000 miglia di regata.

Sebbene Hong Kong sia ancora oltre 3.300 miglia a nord-ovest, l’obiettivo a breve termine di tutti è di portarsi a nord il più velocemente possibile, per entrare nel flusso dell’aliseo. Una volta agganciato il vento più fresco, i team potranno puntare la prua verso sinistra e riprendere velocità.

Ma, dovranno prestare ancora almeno 36 ore di grande pazienza e attenzione.


09/01/2018 18:24:00 © riproduzione riservata






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