Per un bizzarro gioco del destino le sette barche si sono trovare a puntare verso ovest, allontanandosi dalla rotta per il traguardo svedese, per riuscire a passare oltre una ampia striscia di aria leggera che staziona a un centinaio di miglia dalla costa irlandese.
Dopo due giorni in mare e meno di 1.000 miglia ancora da percorrere, sono solo otto le miglia che separano le sette barche. Oggi è stato il turno degli spagnoli di MAPFRE di prendere il ruolo di battistrada, con team AkzoNobel in seconda posizione ma vicinissimo. I leader della classifica generale, i franco/cinesi di Dongfeng Race Team che avevano condotto belle prime fasi, si trovano invece in quarta piazza con Team Sun Hung Kai/Scallywag al terzo posto. La classifica, tuttavia, non è quella che sembra, in realtà Scallywag accusa un ritardo di oltre 15 miglia ma tecnicamente è più vicino alla linea del traguardo, che si trova a circa 970 miglia a est.
Mentre le velocità rimangono nell’ordine dei 10 nodi, tutti gli equipaggi sanno che dall’altra parte della dorsale sono presenti venti da sud-ovest piuttosto forti che permetteranno loro di puntare a nord e di dirigersi velocemente verso la Scozia. Il primo team che riuscirà ad entrare nel vento più sostenuto avrà la chance di scappare via dagli avversari, e con soli tre punti a separare i primi tre team nella generale, la mossa potrebbe rivelarsi cruciale per la vittoria dell’intero giro del mondo.
“Come avrete notato abbiamo avuto condizioni complicate fin dall’inizio.”Ha detto lo skipper di MAPFRE, Xabi Fernández. “Siamo un po’ tesi all’idea di passare la dorsale, perché i primi a farlo si troveranno in una posizione molto favorevole, quindi stiamo cercando di portarci il più possibile a ovest… Siamo contenti della nostra posizione più settentrionale, ma a dire la verità siamo nervosi.”
“Ancora tre o quattro giorni, e potrebbe succedere di tutto.” Ha spiegato il prodiere spagnolo Willy Altadill. “Magari la vittoria della Volvo Ocean Race si deciderà nelle prossime 10 ore, poi arriverà il vento e sarà più difficile passare le altre barche.”
Rientrato sul gruppo di testa, il pensiero di team AkzoNobel ora va a quello che attende la flotta nel proseguo della tappa. Le previsioni parlano di condizioni dure, con 40 nodi di vento e visibilità ridotta al largo della costa scozzese, un attraversamento con vento del Mare del Nord e condizioni ancora più dure al largo della costa norvegese.
“Quasi tutte le barche navigano in linea, da sud-est a nord-ovest, per attraversare la zona.” Ha detto il watch captain di team AkzoNobel, Chris Nicholson. “La cosa strana è che si tratta della stessa dorsale che abbiamo attraversato due settimane fa nella Leg 9. Speriamo che le cose andranno un po’ meglio per noi, stando più a nord. Non credo che nessuno sappia dove è meglio essere, ma noi abbiamo seguito il nostro piano e quindi siamo abbastanza contenti. Ora stiamo già pensando a come cambieranno le cose e come regolare le vele in maniera efficiente dopo aver passato il bridge. Credo sia quella la cosa importante.”
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