Quando mancano meno di 500 miglia alla linea del traguardo di Città del Capo, due team hanno deciso di nascondere le loro mosse e le loro posizioni per 24 ore, in un’ultima opzione tattica volta a scombussolare la classifica. Al rilevamento di giovedì alle 14 gli spagnoli di MAPFRE continuano a guidare la flotta con un buon margine, di oltre 33 miglia, sui secondi di Dongfeng Race Team. Con circa altre 24 ore di navigazione rimaste, i battistrada stanno combattendo una battaglia metro su metro, dato che sono solo 37 le miglia che separano i primi tre. Tuttavia, benché gli inseguitori stanno consumando il tempo a loro disposizione per riprendere e passare gli spagnoli, la frazione non può certo dirsi conclusa e definita. E l’avvicinamento a Città del Capo è un passaggio molto delicato.
Lo skipper statunitense di Vestas 11th Hour Racing, Charlie Enright, ha scelto di festeggiare il giorno del Ringraziamento entrando in stealth mode, poco dopo le 12.30 di giovedì, una mossa che lascia presupporre un assalto a MAPFRE e Dongfeng, per ottenere una storica doppia vittoria consecutiva. “Stiamo usando tutto ciò che è in nostro potere.” Ha detto la velista di Vestas Jena Mai Hansen. “Dongfeng non è lontano e MAPFRE è a 30 miglia davanti. Ci stiamo tutti controllando per vedere chi fa qualcosa di diverso.”
Dopo essere uscito dal fronte freddo Team Brunel è sceso a 80 miglia di distacco. Di certo non la posizione che lo skipper Bouwe Bekking desiderava, ma l’equipaggio della barca olandese non sembra aver gettato la spugna e tenta comunque di salire sul podio di tappa. “Forse l’ordine di arrivo è stato già definito, ma noi cercheremo di fare del nostro meglio per cambiarlo,” ha spiegato il navigatore australiano Andrew Cape. “Il problema è che quelli davanti hanno condizioni migliori. Però le ultime miglia possono essere complicate, soprattutto in prossimità della Table Mountain, e noi non lasceremo nulla di intentato.” In effetti, in passato si è assistito ad arrivi nella capitale sudafricana con totali capovolgimenti di fronte ed estese aree di aria leggera.
A circa 250 miglia alle spalle di Brunel si sta combattendo una diversa battaglia da parte di team AkzoNobel, Turn the Tide on Plastic e Scallywag, che si stanno contendendo la quinta posizione. Tutti è tre sono stati fagocitati dal vento leggero dopo che il fronte freddo è passato e ora si trovano davanti a un’importante scelta, ossia se puntare direttamente verso Città del Capo oppure verso sud alla ricerca di più vento. Akzonobel e Turn the Tide on Plastic hanno optato per la seconda, mentre la scelta di Scallywag si conoscerà solo domani quando ritornerà ad essere tracciato dalla cartografia elettronica.
Prima di entrare in modalità nascosta, lo skipper Dave Witt ha spiegato le ragioni della strategia. “Siamo in una situazione molto difficile, che sembra comunque perdente.” Ha detto l’australiano. “E’ un po’ sconfortante dato che abbiamo lavorato davvero duro per recuperare terreno e adesso siamo bloccati. Mi sembra di sbattere la testa contro un muro.” Gli ha fatto eco il navigatore di Scallywag Steve Hayles: “Sinceramente è la situazione più complessa che abbia mai visto.”
Dopo oltre 6.500 miglia di lotta, la seconda tappa potrebbe dunque decidersi nelle ultime 500 miglia. La previsione più recente dice che le barche potrebbero giungere venerdì nel tardo pomeriggio o in prima serata.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027