giovedí, 29 gennaio 2026

VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: al limite della fatica

volvo ocean race al limite della fatica
redazione

Con il pensiero fisso di portare a casa un’altra vittoria dopo quella ottenuta nella Leg 2 da Lisbona a Città del Capo, lo skipper di MAPFRE, Xabi Fernàndez ha spinto i suoi al limite, sfruttando le ultime centinaia di miglia prima del traguardo di Melbourne.

Sono state ore molto dure dal punto di vista fisico per gli equipaggi a bordo delle barche battistrada della Leg 3 della Volvo Ocean Race. La guerra di strambate fra MAPFRE e Dongfeng è continuata senza sosta. MAPFRE, navigando al limite della Antarctic Ice Exclusion Zone, ha infilato un’incredibile sequenza di 16 strambate fra le 22.30 e le 5 del mattino, ovvero una media di due all’ora. Dongfeng non ha avuto la stessa forza e determinazione e ha strambato “solo” otto volte. Di conseguenza, MAPFRE è sempre riuscito a rimanere nell’aria più fresca e ha aumentato il vantaggio in quel lasso di tempo del 65 percento, da 10 a 16.5 miglia. A dimostrazione che in queste condizioni il lavoro duro paga. Va ricordato che ogni manovra di questo tipo dura circa 30 minuti, richiede molta precisione e forza fisica, tanto che spesso vengono chiamati in coperta anche i velisti fuori turno, e si deve cercare di rallentare la barca il meno possibile.

Al rilevamento delle 14, MAPFRE ha ulteriormente incrementato il suo margine rispetto a 24 ore prima, portandolo a oltre 30 miglia, quando mancano meno di 1.300 miglia al traguardo.I primi due sono ormai liberi dalle costrizioni della AIEZ, la zona di esclusione alla navigazione definita dagli organizzatori per evitare il pericolo di iceberg, e possono dunque puntare la prua a sud per cercare vento più fresco. Quando si troveranno a navigare con l’angolo giusto per agganciare la brezza da ovest, potranno iniziare la volata finale verso Melbourne e verso la linea del traguardo.

“L’ultima giornata è stata folle, qui a bordi di MAPFRE.” Ha detto Xabi Fernández. “Abbiamo fatto decine di manovre. Ora dobbiamo andare a sud per prendere la bassa pressione, ecco perché abbiamo strambato così tante volte. E’ stata dura, ma abbiamo guadagnato. Adesso siamo liberi di navigare verso sud tutto il giorno e la prossima notte e domani mattina stramberemo ancora per andare a nord, verso Melbourne.”

Team Brunel rimane a 35 miglia alle spalle del terzo, Vestas 11th Hour Racing, all’ultimo rilevamento delle posizioni, dando qualche speranza allo skipper Bouwe Bekking di poter salire su un gradino del podio in questa terza frazione. Inoltre, la velista Annie Lush, rimasta ferita qualche giorno fa e costretta in cuccetta, ha potuto finalmente salire in coperta. Una interessante disamina della situazione degli ultimi giorni a bordo di team Brunel nella video intervista ad Alberto Bolzan, scaricabile a questo link

In sesta posizione, 400 miglia dietro MAPFRE, la skipper Dee Caffari dice che il morale a bordo è migliorato grazie a previsioni meteo più favorevoli, che dovrebbero aver scongiurato al team il rischio di essere inghiottito da una vasta bolla di alta pressione e che quindi la data di arrivo potrebbe essere prima del previsto. “Non sembra brutto come prima, ed è una cosa che ci ridà speranza.” Ha spiegato la skipper britannica. “Abbiamo ricevuto tre brutti report delle posizioni di fila e il morale ne ha sofferto un po’. Io sono una persona molto ottimista, ma persino io ci ho sofferto. Comunque adesso abbiamo del vento che gli altri non hanno e stiamo andando nella direzione giusta, è una bella sensazione.” 

Intanto dei branchi di balenottere minori Antartiche hanno fatto visita sia a Team Sun Hung Kai/Scallywag che a team AkzoNobel, rispettivamente in quinta e settima posizione. “Non capita tutti i giorni di navigare nel Southern Ocean con otto velisti, un onboard reporter e vedere una cosa del genere.” Ha dettoTom Clout di Scallywag. “E’ stato un momento molto bello, penso lo ricorderemo per tutta la vita.”

Le ultime proiezioni danno MAPFRE e Dongfeng in arrivo a Melbourne il 24 dicembre (UTC); Vestas, Brunel, Scallywag and Turn the Tide il giorno di Natale e AkzoNobel il 27 dicembre.


21/12/2017 19:44:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

RORC Transatlantic Race 2026: Palanad 4 vince in Overall

La barca francese ha completato le 3.000 miglia da Lanzarote ad Antigua in 8 giorni, 5 ore, 55 minuti e 50 secondi, un tempo imbattibile per gli altri concorrenti ancora in mare

Francesco Ettorre (FIV): l'America's Cup ci fa bene

L'America's Cup l'abbiamo sempre sognata tutti, come velisti, come appassionati; oggi c'è in Italia, parte da oggi da Napoli, ed è una grande occasione che non possiamo non sfruttare. E per i giovani queste sono occasioni imperdibili di crescita

Sodebo conquista il Trofeo Jules Verne!

L'equipaggio di Thomas Coville al suo quarto tentativo fa il record in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, vale a dire 12 ore, 44 minuti e 40 secondi in meno rispetto al tempo di Francis Joyon del 2017

IDEC al traguardo, il "The Famous Project" è stato realizzato!

L'equipaggio tutto al femminile condotto da Alexia Barrier e Dee Caffari ha realizzato un'impresa eccezionale terminando il 57 giorni, 21 ore e 20 minuti il giro del mondo a vela in equipaggio, Ecco tutte le tappe del loro percorso

Allagrande Mapei e Ambrogio Beccaria entrano nel vivo del progetto Vendée Globe

La stagione 2026 apre un nuovo capitolo per Allagrande Mapei Racing: quello della piena autonomia e dell’impegno in solitario verso l’obiettivo Vendée Globe 2028

ILCA: è tutto Oro quello che luce!

Si è chiuso il Mondiale ILCA U21 con l’Italia che festeggia con i tre Ori di Ginevra Caracciolo di Brienza (LNI Napoli), Antonio Pascali (Fraglia Vela Riva) e Alessandro Cirinei (Fraglia Vela Riva)

Alberto Bona co-skipper di Francesca Clapcich

Team Francesca Clapcich presenta il calendario delle regate 2026 e sceglie Alberto Bona come co-skipper e Sailing Performance Manager

Trofeo Jules Verne: domani arriverà anche IDEC

L'equipaggio tutto al femminile di The Famous Project CIC taglierà il traguardo domani nel primo pomeriggio dopo l'ultima prova da superare, un Golfo di Biscaglia in tempesta

Argentario 2026 inaugura un nuovo percorso internazionale

Il territorio si racconta attraverso un progetto identitario che ne valorizza l’essenza in chiave contemporanea e autentica

Napoli: al Club Nautico iscrizioni aperte per i corsi di avvicinamento alla vela

Nella storica sede ai piedi di Castel dell'Ovo si respira già aria di America's Cup

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci