Il 22 aprile alle 00:49 HUGO BOSS, condotto da Andy Meiklejohn e Wouter Verbraak ha superato la linea d’arrivo dopo 111 giorni e 10 ore di navigazione concludendo al settimo posto la seconda edizione della Barcelona World Race, regata in doppio senza scalo intorno al mondo.
Accolto con calore dalle famiglie, dagli amici e dall’HUGO BOSS Sailing team, il duo, per la prima volta insieme al timone della barca, ha completato una delle più impegnative sfide sportive della vela mondiale. In più, entrambi gli skipper hanno celebrato il fatto di essere gli unici velisti dei loro paesi d’origine – rispettivamente Nuova Zelanda e Olanda – ad aver preso parte a questa regata. Il vero risultato per gli skipper, comunque, è stato quello di aver finito la competizione senza danni a se stessi e allo scafo. Ben cinque su 14 sono infatti le barche che si sono ritirate durante la regata di tre mesi e mezzo a riprova del fatto che un test così difficile coinvolge mente, corpo e barca.
“Il team - ha dichiarato all’arrivo il direttore sportivo Stewart Hosford - è elettrizzato dal ritorno a Barcellona di Andy e Wouter. È un grosso risultato aver finito la regata e noi eravamo certi che non ci avrebbero delusi. HUGO BOSS è conosciuta per essere una barca davvero impegnativa da portare, perciò la determinazione mostrata da Andy e Wouter è stata davvero notevole. È bello vederli in così buone condizioni fisiche e morali e tutta la squadra non aspettava altro che celebrare il loro successo.”
La regata, che era cominciata il 31 dicembre scorso, è stata piena di colpi di scena per tutti quelli impegnati nella competizione e ha spinto al limite strategie, tecniche e abilità di tutti i team. Le ragazze di GAES Centros Auditivos hanno visto i nostri rimontare fino a superarle occupando il sesto posto in classifica al momento di passare lo stretto di Cook. Riparazioni indispensabili alla vela di HUGO BOSS hanno però richiesto uno scalo tecnico alle Falkland consentendo a Dee Caffari e ad Anna Corbella la possibilità di riguadagnare la posizione perduta.
Andy Meiklejohn era deciso a tornare in tempo per augurare buon compleanno al figlio Zack, nato il 23 aprile, e a riunirsi con la moglie Kirsten, che aveva rivelato in una videochiamata effettuata il giorno di San Valentino di essere incinta di un altro bambino. “Bello essere di ritorno a casa – ha detto Andy–. È come se non fossimo mai partiti anche se siamo stati in mare per così tanto tempo. È stato stimolante, duro e divertente. Il cambio d’equipaggio a poche ore dalla partenza ci ha costretto a riorganizzarci: c’era tutta una nuova dinamica da imparare.”
Va ricordato che la coppia che ha riportato HUGO BOSS a Barcellona aveva cominciato la regata in circostanze del tutto straordinarie. Wouter era salito a bordo in qualità di sostituto skipper dopo che Alex Thomson aveva dovuto sottoporsi d’urgenza a un intervento chirurgico all’appendice due giorni prima del via. Poi Alex aveva deciso di restare a casa per esser vicino alla famiglia e al piccolo Oscar nato ai primi di gennaio con una malformazione cardiaca. HUGO BOSS ha perciò proseguito con Andy e Wouter al timone per tutta la durata della regata.
“È stata una sfida sorprendente – ha commentato Wouter Verbraak –, senza dubbio la corsa più dura che abbia mai fatto dal punto di vista sia fisico sia mentale. È tutta una questione di lavoro di squadra, questa è una cosa che non puoi fare da solo. È molto meglio farla in due. Con Andy è stato un bel regatare.”
“Il grande obiettivo di questa corsa intorno al mondo - ha aggiunto Andy Meiklejohn - era conoscere il più possibile a fondo la barca in vista della Vendée Globe. Questo era lo scopo di Alex fin dall’inizio. E questo era quello per cui mi sono imbarcato e come squadra siamo riusciti a ottenerlo. È una barca molto fisica da portare e ora abbiamo qualche idea per renderla più maneggevole e anche più veloce.”
Dopo aver festeggiato il ritorno di HUGO BOSS, il team si dirigerà su Valencia, per avere la barca pronta in tempo per l’Europa Race, che parte da Istanbul il 3 luglio con Alex Thomson di nuovo al timone.
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