Domani a Roma presso Palazzo Marina, sede dello Stato maggiore della Marina Militare Italiana, verrà siglato il “contratto di cessione” per l’ex sommergibile S-518 “Nazario Sauro”. L’Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti, in qualità di Direttore Generale degli Armamenti Navali del Ministero della Difesa, Maria Paola Profumo e Pierangelo Campodonico, Presidente e Direttore dell’Istituzione firmeranno il documento con cui la Marina cede “a titolo gratuito” il battello “Nazario Sauro”, primo esemplare della sua classe di sommergibili italiani che per decenni hanno rappresentato la spina dorsale delle forze subacquee italiane.
E’ un momento importante del percorso che il Comune di Genova e l’Istituzione Mu.MA hanno intrapreso da alcuni anni per realizzare un progetto: quello della musealizzazione, nelle acque della Darsena, di un sottomarino quale padiglione galleggiante del Galata Museo del Mare.
Da oggi, ufficialmente, il sommergibile non appartiene più alla Difesa ma al Galata Museo del Mare, di cui sarà la prima nave storica galleggiante.
Lungo 64 metri, largo e alto 5 metri, alla “vela” (la torretta nel gergo dei sommergibilisti), e con un dislocamento di oltre 1500 tonnellate, il “Nazario Sauro” è stato operativo dalla sua entrata in servizio fino al 2002, quando venne ammainata la bandiera di combattimento ed è rimasto a disposizione delle Forze Armate fino al 30 settembre 2005, quando è stato radiato.
Attualmente il sottomarino è a La Spezia, dove è stato sottoposto a una prima serie di lavori di adattamento che proseguiranno nei prossimi mesi.
Con il prossimo anno, terminati i lavori di carpenteria quali la realizzazione di nuove scale d’accesso, il battello verrà rimorchiato a Genova presso la Calata Andalò Di Negro, a fianco del Galata Museo del Mare dove verrà completata la musealizzazione e dove si conta di aprirlo al pubblico entro l’estate 2009.
Forte l’impegno economico e progettuale del Comune di Genova che da oggi è il primo comune italiano a dotarsi di un sommergibile in acqua e dell’Istituzione Mu.MA:
“ Passo dopo passo – spiega il Direttore Campodonico consegnatario della nave nella sua qualità di Direttore del Galata Museo del Mare - dalla conferenza dei servizi alle pratiche per il finanziamento con i Fondi Residui ex Colombiane ’92 e con la buona volontà di tutti, si sono potuti comporre i tasselli di un puzzle complesso che porterà alla prima nave storica italiana, galleggiante e visitabile. E’ nostra intenzione dotare il sommergibile di un’ambientazione molto fedele all’originale: il visitatore dovrà avere l’impressione di scendere in un battello in piena operatività, con i suoni, i rumori, le luci e la strumentazione accesa. Pochissimo “museo”, molta “emozione”, come è nel nostro modo di approcciare i nuovi allestimenti”.
La Presidente del Mu.Ma Maria Paola Profumo sottolinea: “il nostro ringraziamento va, in questo momento, ai nostri due partner, la Marina Militare che ha creduto nel nostro progetto e lo ha appoggiato malgrado tutte le difficoltà oggettive e ha spianato la strada della burocrazia con grande determinazione e la Fincantieri. Quest’ultima, nella persona dell’ Amministratore Delegato Dott. Giuseppe Bono, ci ha supportato nella progettazione e nella ricerca delle soluzioni più adeguate a rendere visitabile questo battello, così importante nella storia della marina italiana. L’azienda leader nel settore della cantieristica navale da sempre impegnata nella valorizzazione del legame storico – culturale con la nostra città ha già realizzato la Nave Italia al Porto Antico e l’Urban Lab ormeggiato davanti al Galata Museo del Mare”.
La cessione è stata resa possibile da una norma, l’articolo 49 della Legge Finanziaria 2001 con il quale lo Stato ha permesso alle forze armate di mettere in disponibilità gratuita di musei pubblici, riconosciuti dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, macchinari e imbarcazioni “demilitarizzati”, materiali divenuti obsoleti per le attuali tecnologie ma che possono essere, come nel caso del “Nazario Sauro”, una importante testimonianza per lo sviluppo della nostra marina.
Il Galata Museo del Mare, il maggior museo marittimo del Mediterraneo e uno dei più innovativi del mondo, ha puntato molto su questo progetto: dalla sua “galleggiabilità” (la visita avverrà in acqua e si scenderà sotto la superficie per visitarlo) alla sua ambientazione multimediale.
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