Vela, D-One - Dopo quattro giorni di grande spettacolo e soprattutto di un confronto agonistico ai massimi livelli si è conclusa la D-One Gold Cup, evento organizzato dalla Fraglia Vela Riva e valevole anche come quarta tappa della Volvo Cup 2011. Per lo staff Fraglia è stato innanzitutto un piacere ospitare la crescente e innovativa flotta D-One, dato che il suo inventore Luca Devoti si è agonisticamente formato sul lago di Garda.
Negli ultimi due giorni l'australiano 3 volte campione del mondo Laser Tom Slingsby, - che ha scelto il Garda Trentino come palestra di allenamento per le prossime olimpiadi londinesi- ha dato la massima espressione della sua potenza e della sua bravura, concludendo con tre vittorie parziali un evento che l'ha meritatamente portato sul gradino più alto del podio. Nei primi due giorni di regate ha dato vita - insieme all'inglese Nick Thompson finito secondo - ad una sfida agonisticamente appassionante. Terzo posto per l'altro inglese campione europeo in carica della classe Finn Giles Scott, che nella finale ha strappato il terzo posto all'italiano e comunque bravissimo Andrea Casale, che non si è fatto intimorire dai curricula agonistici dei primi tre e, nonostante il suo digiuno dalle derive che supera il decennio, si è inserito fin da subito nel gruppetto di testa, tra quei tre "mostri sacri" delle derive olimpiche.
Per chi ha seguito le regate dall'acqua è stato molto interessante seguire le performance del D-One, una barca singola che ha fatto vedere la potenza espressa di bolina da grandi campioni europei e del mondo dell'olimpica Laser e Finn, senza tralasciare l'aspetto spettacolare che trova la sua massima espressione nei laschi. Oggi la finalissima era partita la mattina presto per sfruttare il vento da nord, ma il Comitato di regata presieduto da Maurizio Saragoni è stato costretto ad annullare la regata alla prima poppa per un deciso calo di vento, che fortunatamente ha dato spazio subito ad un cambio di direzione da sud, di intensità sui 4-5 m/sec. che ha permesso di dare nuovamente il via allalla finalissima, con punteggio doppio e non scartabile. Fin da subito l'australiano Slingsby non ha dato alcuna possibilità agli inseguitori portandosi subito in vantaggio, mantenuto fino alla fine. Una vittoria sicuramente meritata per un atleta che sentiamo un po' di casa, considerate le settimane di allenamento tarscorse sul Garda Trentino e la storia sentimentale che lo lega alla surfista azzurra Flavia Tartaglini! Secondo posto dunque per l'inseguitore Thompson, oggi quarto nella finale. Sorprendente terzo posto parziale odierno per l'argentino Zabalua (finora mediocre attorno ai 13-15), mentre è scivolato proprio nella finale non scartabile (nono), Andrea Casale, lasciando il terzo posto assoluto a Scott; una prestazione comunque eccelsa considerato il calibro dei primi tre, tutti atleti in attività sulla deriva olimpica e al top.
"E' stato un grande campionato: la barca è stupenda e c'erano almeno 10 timonieri top level di classe olimpica. Aver raggiunto ieri il terzo posto ovviamente mi aveva fatto gola per puntare al podio oggi, ma nell'ultima regata buona Scott mi è scappato e non c'è stata storia; d'altra parte è l'attuale campione europeo Finn e non avevo vita facile. Certamente questo Campionato mi ha fatto voglia di regatare in questa classe, almeno per divertimento" ha commentato a regata conclusa Casale.
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