A Cherbourg Ian Lipinsky ed il suo Credit Mutuel hanno raggiunto un altro Class 40, quello di William Mathelin Moreaux e Pietro Luciani.
Per Ian un disalberamento pesante dal quale sono usciti per fortuna completamente indenni, per Pietro uno scafo che dava segni di cedimento e che non ha lasciato alternative se non quella di riparare al più presto in un porto per capire l’entità del danno.
“Avevamo terzarolato la randa - spiega Lipinsky - con la vtrinchetta davanti, come tutti gli altri. In acqua era piuttosto mosso. Ero appena sceso all'interno quando ci sono stati due urti in un secondo. Probabilmente il collasso del sistema di crocette e poi dell'albero. Non sappiamo bene cosa sia successo, ma è frustrante, esasperante e un bel casino".
“Ieri sera, in piena regata, subito dopo cap la Hague – ha spiegato Pietro Luciani - ci siamo accorti che una struttura interna della barca era letteralmente esplosa. Purtroppo subito dopo abbiamo notato un grosso danno anche al fondo dello scafo, che minacciava di aprirsi e lasciar dunque entrare l'acqua. Subito abbiamo pensato a un ofni (oggetto galleggiante non identificato) di cui neppure ci siamo accorti dato lo stato del mare e gli shock che la barca prendeva. Sospetto confermato appena arrivati a Cherbourg: abbiamo colpito qualcosa di semisommerso. Stiamo stimando i danni e valutando tutte le opzioni”.
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
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Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
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La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, Paprec vince per la costanza di risultati