Il ritardo di Sodeb’O dal record sul giro del mondo a vela senza scalo e in solitario di Idec è ripassato mecoledì al di sotto delle 1000 miglia e la media si aggira sempre intorno ai 23 nodi all’ora. Thomas Coville, dopo le Kerguelen, è sceso a 50 sud e sta attraversando uno zona di transizione meteo dove il vento ha n po’ mollato e sta girando ad ovest. La previsione di Meteo France da un peggioramento ed una intensificazione dei venti tra la notte di venerd’ e sabato quando il maxi trimarano sarà vicino al passaggio di Capo Leeuwin, al Sud dell’Australia. L’umore a bordo non è dei migliori e la stanchezza si sta facendo sentire : « Procedo, ma sono talmente impegnato che non riesco ne’ a mangiare ne’ a dormire – dice Thomas alla radio – Non riesco a trattenere il respiro per più di dieci secondi ed ho due piedi enormi, con il dolore che mi fa battere le tempie e mi chiude lo stomaco . Sto attraversando una zona di transizione che sulla carta, sembrava semplice e breve, ma sto sbattendo contro un treno di onde che mi arrivano proprio in faccia. La barca è veloce, l’angolazione perfetta ma rallentare è difficile in queste condizioni e pertanto Sodeb’O si alza sulle onde e ricade giù con tutto il so peso. Il rumore è indescrivibile e le vibrazioni mi si ripercuotono su tutto il corpo. Stringo i denti ogni volta più forte e mi tendo come un arco. Fino alla prossima onda che sarà uguale e così ore su ore. I serra denti, ogni volta più forte, e mi tende ad essere un inchino. Fino a quando il prossimo come, per ore e ore dal momento. Sono dolori lancinanti e che ti usurano, ma bisogna andare avanti ed io lo sto facendo”. Nonostante tutto un pensiero è per l’amico Loick Peyron, che ha disalberato nel Vendée Globe:”Penso a Loick che guarda l’entità del danno subito con la lucidità che lo contraddistingue e velocemente fa l’inventario di quello che resta e pensa a come uscirne fuori. Se sarete al suo arrivo voi vedrete che anche le sue manovre di fortuna saranno una vera opera d’ingegno”.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro