Ieri pomeriggio è stato ritrovato uno squalo elefante adulto, morto per soffocamento, intrappolato nella rete di un pescatore, a meno di un miglio dalla costa tra Trabia e la frazione marinara di San Nicola l'Arena nel Palermitano. Questo ormai raro esemplare di squalo, innocuo per l’uomo, è rimasto intrappolato in un tramaglio, rete da posta composta da 3 pezzi, tipico strumento della pesca artigianale che si utilizza entro poche miglia dalla costa. Si tratta di uno squalo Cetorino (Cetarhius maximus), un maschio di circa quattro tonnellate e lungo 6.95 m. Questa specie rappresenta il più grande pesce dei nostri mari, un gigante buono che nonostante la mole e i frequenti avvistamenti riserva ancora molte incognite. Si nutre di plancton, può arrivare a misurare 9-10 metri e d’inverno si perdono le sue tracce, non si conoscono, infatti, le sue abitudini ecologiche. Si sa che vive in mare aperto e nelle acque costiere, cui si avvicina spesso, frequentando anche baie e foci dei fiumi; compie lunghe migrazioni stagionali per la ricerca di plancton. Lo squalo elefante rappresenta oggi una delle specie marine più minacciate nel Mediterraneo. Infatti, queste specie sono state inserite nella Lista Rossa delle specie a rischio della IUCN (International Union for Conservation of Nature).
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