Ieri pomeriggio è stato ritrovato uno squalo elefante adulto, morto per soffocamento, intrappolato nella rete di un pescatore, a meno di un miglio dalla costa tra Trabia e la frazione marinara di San Nicola l'Arena nel Palermitano. Questo ormai raro esemplare di squalo, innocuo per l’uomo, è rimasto intrappolato in un tramaglio, rete da posta composta da 3 pezzi, tipico strumento della pesca artigianale che si utilizza entro poche miglia dalla costa. Si tratta di uno squalo Cetorino (Cetarhius maximus), un maschio di circa quattro tonnellate e lungo 6.95 m. Questa specie rappresenta il più grande pesce dei nostri mari, un gigante buono che nonostante la mole e i frequenti avvistamenti riserva ancora molte incognite. Si nutre di plancton, può arrivare a misurare 9-10 metri e d’inverno si perdono le sue tracce, non si conoscono, infatti, le sue abitudini ecologiche. Si sa che vive in mare aperto e nelle acque costiere, cui si avvicina spesso, frequentando anche baie e foci dei fiumi; compie lunghe migrazioni stagionali per la ricerca di plancton. Lo squalo elefante rappresenta oggi una delle specie marine più minacciate nel Mediterraneo. Infatti, queste specie sono state inserite nella Lista Rossa delle specie a rischio della IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin