Il vento ha rinfrescato alla prima luce del giorno e ora ci sono dei bei 30/35 nodi da est-nord-est che spingono la flotta guidata da Yann Elies, che viaggia sotto spi a più di 12 nodi medi al largo di Capo Ortegal. Una navigazione molto bagnata e particolarmente delicata sotto spinnaker nel bel mezzo di tante barche da pesca.
Pochi skipper hanno risposto questa mattina al collegamento radio. Il motivo è che sono impegnati a surfare sul filo del rasoio a più di 16 nodi intorno alla punta occidentale della penisola iberica. Allo spuntar del giorno le richiesta della direzione di annunciare i guasti a bordo hanno avuto però fin troppe risposte. Amaiur Alfaro (Region Aquitaine) non ha più il pilota automatico principale ed ha straorzato infilando lo spi in acqua e rendendolo inservibile. Ora si è un po’ fermato nel tentativo di risolvere tutti i problemi. Gilles Le Baud (Carnac Thalasso & Spa) si è preso un paio di spaventi con le barche da pesca e ora sta navigando sotto la vela ridotta. Henry Bomby (Rockfish) non ha più il grande spinnaker. Armel Le Cléac'h (Banque Populaire), ha avvisato questa mattina di avere il suo attorcigliato allo strallo. E questa è solo una piccola parte della lista.
Questa navigazione molto sportiva continuerà ancora per poche ore, almeno fino al passaggio di Capo Finisterre, prima di una calma prevista più tardi sulle coste spagnole. In queste condizioni la strategia è messa da parte. La priorità è preservare il materiale ed in particolare le vele portanti, perché sarà con quelle che si giocherà il risultato di questa prima tappa mercoledì sera a Porto.
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