Il team Ferrari Hypersail ha presentato le novità di ideazione e progettazione che riguardano le attrezzature e le vele della barca oceanica firmata Ferrari. Hypersail nasce come una piattaforma di ricerca e sviluppo che anche in questo caso grazie alla collaborazione tra mondi diversi ha portato a soluzioni innovative nella nautica oceanica.
Con l’obiettivo di promuovere le idee, il know-how, le pratiche e gli strumenti più all’avanguardia, è stata formata una squadra coordinata dall’ingegnere aerodinamico Ferrari Panayiotis Agathangelou che opera in stretta collaborazione con i designer di North Sails, e coinvolge il pluricampione australiano Glenn Ashby, che ha portato a bordo la sua esperienza di skipper e progettista di livello mondiale e la sua visione.
Una visione originale e innovativa in cui spicca la scelta di realizzare un albero a sezione D abbinato a una randa a doppia pelle (Double Skin Mainsail), o “doppia randa”, simile a quella sviluppata per gli AC 75, ma applicata per la prima volta alla navigazione sportiva in oceano. Per una gestione più efficace, la doppia randa sarà montata su carrelli e rotaie, soluzione preferita alla tradizionale relinga che non avrebbe permesso una riduzione efficiente della superficie velica.
“Questa scelta coraggiosa ci permetterà di avere una randa capace di modulare il suo profilo in base alle condizioni di vento: il cosiddetto ‘camber’ della vela potrà variare a seconda dell’angolo e dell'intensità del vento, come se la randa avesse 5 o 6 marce invece di 2.
Grazie a questo sistema, i cambi di vela, che possono essere problematici, saranno molto limitati, con effetti positivi sull’efficienza e le prestazioni della barca,”, dichiara Giovanni Soldini, Team Principal di Ferrari Hypersail. “Per realizzare questa idea ci siamo avvalsi dei migliori consulenti possibili: da una parte chi ha alle spalle esperienza nel design e l’utilizzo di vele e alberi da America’s Cup, dall’altra chi ha esperienze maturate su barche oceaniche. Ancora una volta, mettendo in comune culture diverse si riesce a innovare e a affrontare grandi sfide.”
Poiché l’albero partecipa al controllo della forma delle vele, albero e vele sono stati progettati insieme come parte di un unico pacchetto aerodinamico. Per supportare la doppia randa, l’albero con profilo a D poggia su una sfera e ha una capacità di rotazione oltre i 45 gradi per parte.
L'integrazione degli strumenti di sviluppo aerodinamico di Ferrari con le metodologie adottate nell'industria delle auto sportive ha portato a calcoli ad alte prestazioni, riducendo i tempi di progettazione. Allo stesso tempo, ha fornito simulazioni ad alta fedeltà che hanno influenzato direttamente le soluzioni aerodinamiche adottate e, tramite i software di North Sails, ha garantito un’innovazione senza compromessi.
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