Tuiga, Mariella, Il Moro di Venezia sono alcune tra le splendide barche che parteciperanno alla regata questo fine settimana: Tuiga, di Alberto di Monaco, splendida barca costruita e disegnata da William Fife nel 1908 e portacolori dello Yacht Club di Monaco; Mariella, del Console Italiano ad Antigua, di quasi trenta metri costruita nel 1938 sempre nei cantieri Fife ma su disegno di Alfred Mylne, barca che vive tra i Caraibi ed il Mediterraneo, con due traversate oceaniche all’anno.
Il Moro di Venezia, uno splenddo progetto di German Frers del 1976 e che ha segnato l’inizio di una grande serie di Mori che hanno portato il tricolore in tutti i mari del mondo.
Poi altre barche di quell’epoca come Ojala II, il Resolute Salmon della Famiglia Zaoli e Sagittarius, tutte imbarcazioni che hanno fatto parte del periodo d’oro della vela.
Sabato, oltre alle Grandi Regate internazionali, si correrà la veleggiata Trofeo Nini Sanna in memoria del grande comandante che ha trascorso tanti anni a Sanremo con un’ attività pionieristica: far andare per mare gli italiani.
Una vera festa della vela che culminerà nella cena per gli equipaggi sabato sera.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin