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Rolex Cup, Porto Cervo, due maxi sugli scogli

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Roberto Imbastaro

Vela, Maxi Yacht Rolex Cup - Molto spesso le regate veliche si vincono con distacchi di minuti e secondi; oggi sono stati metri e centimetri a determinare i risultati della quarta giornata della Maxi Yacht Rolex Cup 2010. Due yacht si sono scontrati con degli scogli che già in passato hanno colpito tante volte in queste acque della Sardegna così apparentemente benevole. Tagliare gli angoli del percorso quando arrivi a cinque metri dalla costa, è un gioco rischioso che scommette su margini minimi. Mentre le sfide di Rán (GBR) e Container (GER) si sono vanificate di colpo con un violento stop, gli altri concorrenti imperturbati hanno continuato la gara. Per gli equipaggi che sperano nella gloria, la penultima giornata di regata è stata decisiva per molti aspetti.

I protagonisti di oggi sono stati: Y3K (GER) e Indio (ITA) nei Wally, che hanno conquistato entrambi cinque punti nelle prove a bastone; OPS 5 (ITA) ha approfittato di una situazione un po’ confusa per conquistare la prima vittoria nel campionato mondiale Rolex Mini Maxi nella divisione Regata/Crociera; Esimit Europa 2 (SLO) ha sfruttato la sua lunghezza al galleggiamento e l’altezza del suo albero per vincere nei Maxi. Nei Supermaxi ha spadroneggiato Gliss (SUI) e nei J Class, Velsheda (GBR) ha finalmente dimostrato la sua vera stoffa battendo Ranger (CAY).

A un giorno dalla fine delle regate, gli yacht che hanno un saldo controllo del proprio destino sono: Y3K di Claus Peter Offen nei Wally, con un vantaggio di tre punti su Magic Carpet 2 (GBR) di Lindsay Owen Jones; Esimit di Igor Simcic nei Maxi, con un margine di due punti su Highland Fling (MON) di Irvine Laidlaw; nei Supermax,  Hetairos (CAY) ha un punto di vantaggio su Visione (GER) di Hasso Plattner; John Williams e Ranger controllano Ronald de Waal e Velsheda (GBR) con un solido distacco di nove punti; nel campionato mondiale Rolex Mini Maxi, Alegre (GBR) di Andy Soriano detiene un vantaggio di cinque punti su Rán di Niklas Zennstrom, mentre Aegir (GBR) di Brian Benjamin sembra il favorito per il titolo Regata/Crociera, con un distacco di dodici punti su OPS 5 di Massimo Violati.

I Wally hanno disputato due regate a bastone di 8 e 8.8 miglia nautiche con vento leggero. I Mini Maxi, Maxi, Supermaxi e J-Class hanno regatato su un complesso percorso di 38 miglia nautiche, che è stato accorciato per due delle classi quando il vento si è rifiutato di intrattenere ulteriormente le barche da regata più grandi al mondo.

Questo lungo percorso ha incluso: una breve bolina fino a una boa di sopravvento, seguita da un lasco stretto lungo il canale tra l’Isola delle Bisce e Capo Ferro, un fetch fino a Secca di Tre Monti e poi una brusca deviazione a destra verso i Monaci. In questo tratto del percorso il vento era difficile, ma in confronto a quello che doveva ancora accadere questo pezzo del puzzle era abbastanza semplice. Dai Monaci la flotta si è diretta di bolina verso i Barrettinelli di Fuori con una brezza scemante. La deviazione a sinistra dentro l’arcipelago e il lato di poppa verso Spargi, da lasciare a sinistra, non lasciavano presagire nulla di buono. Fortunatamente, da Spargi in poi il tragitto era tutto in poppa e il vento si è mantenuto costante fino all’arrivo di Porto Cervo.

La bolina verso Barrettinelli ha dato parecchio filo da torcere agli strateghi, ma il passaggio di Spargi è stato ancora più lento e faticoso. Esimit ha evitato la trappola registrando un tempo di percorrenza di ben 40 minuti più veloce rispetto a Highland Fling. Il percorso dei Mini Maxi e Supermaxi è stato accorciato con una repentina linea d’arrivo alla Secca di Tre Monti. Nella classe Maxi, Singularity (GBR), Farewell (ITA) e DSK Pioneer Investments (ITA) sono state costrette, invece, a completare l’intero percorso.

Shockwave (NZL) è stato il primo Mini Maxi a tagliare il traguardo. Il suo armatore Neville Crichton è soddisfatto di questa vittoria in tempo reale ma è deluso del risultato overall dopo il promettente inizio. Shockwave è stata l’unica barca a raggiungere i Monaci prima del 30.5 metri Esimit.

Crichton ha commentato: “siamo stati davanti fino ai Monaci. Poi le barche ale nostre spalle si sono portate via il vento e tre ci hanno sorpassate. Abbiamo dovuto combattere parecchio per riguadagnare terreno e siamo riusciti a riprendere il comando con un sottile margine di circa dieci lunghezze su Alegre. Per noi era necessario che la regata proseguisse, invece non è stato così. Comunque è stata una buona giornata. Se non altro siamo stati davanti fin dall’inizio! Dopo la collisione di Rán con lo scoglio, direi che domani siamo di nuovo in lizza per un secondo (nella classifica overall), ma non per la vittoria. Alegre deve semplicemente fare una buona regata per chiudere i giochi.”

A leccarsi le ferite nei Mini Maxi ci sono Container e Rán. Al momento di scrivere questo comunicato, Container di Udo Schutz era quella messa peggio. La sua regata è definitivamente finita dopo l’incontro ravvicinato con degli scogli al largo dell’Isola del Bisce. Secondo il suo equipaggio, la collisione è stata una sorpresa assoluta dato che la carta nautica li dava in almeno 10 metri di acqua. Arenato su questa misteriosa secca, il Mini Maxi tedesco sembrava quasi una boa temporanea, messa scenograficamente in posa per ricordare alla flotta di passaggio i pericoli di Porto Cervo.

La gravità dei danni di Rán deve essere ancora determinata. Ora è in viaggio verso Palau per essere tirata a secco ed esaminata. Tommaso Chieffi, che conosce bene queste acque, ha spiegato così l’accaduto: “al passaggio di Spargiotto il vento era molto leggero. Avevamo appena eseguito un peel dal Code Zero all’A2 e stavamo costeggiando l’isola con una buona pressione di vento. Il navigatore ha ritenuto che avessimo spazio sufficiente per mantenere la rotta, ma c’è un piccolo scoglio che emerge lontano dalla costa. Abbiamo urtato proprio contro quella roccia. E’ piuttosto grande ma con il mare lungo residuo del vento da sud est, speravamo di poterci sbloccare. Dopo aver toccato il fondo tre o quattro volte, abbiamo deciso di inserire la retro a motore. Non sappiamo quanto gravi siano i danni, ma speriamo che possano essere riparati nottetempo, in modo da poter regatare domani.”

I Regata/Crociera sicuramente hanno tratto vantaggio dai travagli dei Mini Maxi da regata, come ha confermato l’armatore di Aegir, Brian Benjamin: “oggi abbiamo avuto una partenza difficile a causa di una collisione con Whisper, che ci è venuto addosso. Il vento era molto instabile e difficile da interpretare quindi è stata una giornata lunga ma bellissima. Condizioni strane per Porto Cervo perché verso al fine il vento ha ripreso a soffiare. Siamo riusciti a finire con una buona velocità e un ottimo risultato. Ci siamo piazzati terzi overall. Forse saremo ri-classificati come barca da regata!”

La vittoria di Velsheda nei Supermaxi è servita a poco per cambiare l’esito della battaglia dei J Class. Il successo di Ranger avrà sicuramente rallegrato l’equipaggio che, stando ai commenti del prodiere Geordie Shaver, ha dovuto issare e ammainare l’A1 così tante volte da iniziare ad assomigliare più a una tenda veneziana che non a una vela. Hasso Plattner è deluso degli sforzi odierni di Visione (GER), piazzatasi terza. Hetairos ha conquistato una bellissima vittoria e ora domina la classifica della sua divisione.

Mentre le altre flotte avevano a che fare con problemi di vento e scogli, i Wally si sono goduti un paio di brevi regate a bastone. Y3K e Indio hanno entrambe accumulato cinque punti nel corso delle due regate, ma la barca tedesca include nel suo punteggio una vittoria. La compatriota Open Season di Thomas Bscher ha conquistato l’altra vittoria.

A bordo di Indio, Jono Swain (afterguard) ritiene che avrebbero potuto fare di meglio: “oggi per noi è stata una giornata difficile. Ci sono state un paio di opportunità per fare di meglio, ma non le abbiamo sfruttate. La brezza non è aumentata come speravamo; andiamo un po’ meglio quando il vento è superiore a 9 o 10 nodi. La brezza era anche molto instabile, saltando di 15-20 gradi e passando da 9 a 11.5 nodi. Era fondamentale essere sempre concentrati al massimo, lavorando in perfetta sintonia. Abbiamo perso punti rispetto ai leader e alle nostre spalle i nostri rivali hanno guadagnato un po’ di terreno.”

Swain ha aggiunto che non si danno ancora per vinti e che domani riprenderanno a combattere: “con cinque punti di svantaggio, può succedere di tutto, ma sarà difficile. Non siamo pessimisti ma cerchiamo di essere realisti. Faremo del nostro meglio. Speriamo che gli altri equipaggi commettano qualche errore. Ci piacciono sia i bastoni sia i percorsi costieri, ma è indubbio che i guadagni e le perdite maggiori si hanno con due regate brevi!”

Domani è la giornata conclusiva della serie. I Mini Maxi sperano di disputare due regate a bastone, mentre le rimanenti classi faranno una regata costiera. Nulla è detto fino alla fine e come chiaramente dimostrato oggi - visti i rischi nascosti di queste acque - anche gli yacht in testa alla flotta hanno un futuro incerto.

La Maxi Yacht Rolex Cup 2010, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’International Maxi Association (IMA), è una straordinaria rassegna di ‘potenza a vela’, che va dai più lussuosi, ai più tradizionali, fino ai più innovativi monoscafi in circolazione al giorno d’oggi.

Risultati al termine della terza giornata 

Posizione, Nome barca, Armatore, R1-R2-R3-R4, Punti totali 

Maxi Racing & Racing/Cruising
1) Esimit Europa 2, Igor Simcic, 1-2-1-1, 5.0 points
2) Highland Fling, Irvine Laidlaw, 2-1-2-2, 7.0
3) DSK Pioneer Investments, Danilo Salsi, 3-4-4-3, 14.0

SuperMaxi/J Boats
1) Ranger, R.S.V. Ltd, 1-1-1-2, 5.0
2) Velsheda, Tarbat Investment, 2-3-7-1, 13.0
3) Hetairos, Rockport Ltd, 8-2-3-3, 16.0

Posizione, Nome barca, Armatore, R1-R2-R3-R4-R5, Punti totali 

Wally
1) Y3k, Claus Peter Offen, 2-2-2-1-(4), 7.0
2) Magic Carpet 2, Lindsay Owen Jones, (5)-1-3-4-2, 10.0
3) Indio, Andrea Recordati, (4)-3-4-2-3, 12.0

Posizione, Nome barca, Skipper, R1-R2-R3-R4-R5-R6-R7, Punti totali 

Mini Maxi Rolex World Championship
1) Alegre (GBR), Andy Soriano, 1-1-(4)-1-1-4-2, 10.0
2) Ran, Niklas Zennstrom (GBR), 6-2-1-2-2-2-DNF(25), 15.0
3) Shockwave (NZL), Neville Crichton, 2-3-2-(5)-5-3-4, 19.0

La Maxi Yacht Rolex Cup 2010, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con l’International Maxi Association (IMA), si svolge dal 5 all’11 settembre. Le regate proseguiranno domani, mercoledì; è previsto un giorno di riposo per giovedì e l’evento si concluderà con la cerimonia di premiazione di sabato.  La Maxi Yacht Rolex Cup è una straordinaria rassegna di ‘potenza a vela’, che va dai più lussuosi, ai più tradizionali, fino ai più innovativi monoscafi in circolazione al giorno d’oggi.


10/09/2010 19:56:00 © riproduzione riservata






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