Riprende domenica 22 marzo la stagione velica d'altura con il tradizionale campionato Primavela di Caorle, e tale evento segnerà il ritorno in regata di Magic, il Solaris OD 36 del Cantiere Se.Ri.Gi. di Aquileia che lo scorso anno ha dominato le competizioni adriatiche. E che si impose proprio a Caorle in tutte le prove della manifestazione che nel 2008 era denominata Thienot Cup. Magic, la barca che nel 2003 vinse il Premio Italia dell'Accademia navale di Livorno come barca innovativa, lo scorso annoha dimostrato la sua grande attualità, imponendosi nelle regate di tutto l'Adriatico, e nel Tirreno. Domenica, a Caorle, sarà condotta dall'equipaggio vincente della passata edizione. Al timone si alterneranno infatti due skipper friulani: il maniaghese (Pn) Eros Pascotto e il sangiorgino (Ud) Davide Bivi, che tra l'altro è tra i progettisti del Solaris OD 36, in quanto fa parte dello studio Lostuzzi di Torviscosa. A bordo, con loro, ci saranno anche Marco Lostuzzi, il desiner dell'imbarcazione, il patron del cantiere, Rinaldo Puntin, e Giulia Pignolo. L'olimpionica della classe Inglyng che comanderà Magic in altri due appuntamenti adriatici in programma per la prossima primavera: si tratta de La Duecento e della Coocking Cup. Sempre con i friulani Pascotto e Bivi, Magic parteciperà poi alla Regata dei due golfi e al Campionato IRC di Muggia. Il Campionato Primavela di Caorle è organizzato dal Circolo nautico Porto Santa Margherita, e si articolerà sui tre prossimi fine settimana con prove su percorso a bastone. Tra gli antagonisti della barca del Cantiere di Aquileia al successo in assoluto, ci saranno Città di Grisolera, un 45 piedi timonato da Cesare Bressan, il 38 Black Angel, di Striuli, il 52 piedi Mucillagine Rosa, e Selene, un 40 piedi capitanato dal gradese Alberto Leghissa.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano