domenica, 11 gennaio 2026

52 SUPER SERIES

Quantum rialza la testa, Azzurra tanta roba

quantum rialza la testa azzurra tanta roba
redazione

L’unica prova di giornata dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) prendere il largo alle 12.30 ora di Miami, condizioni di vento veramente leggero, quasi 6 nodi ed una direzione da 115 gradi, percorso di 1.5 miglia a lato. Condizioni veramente al limite, il vento cala ancora e la partenza viene posticipata, attesa snervante. Dopo quasi due ore, il comitato di regata riesce a dare il via con un vento quasi di 8 nodi da 100 gradi. Gioco di pressioni e grandi sensibilità, questo è il filo conduttore per una regata con mare piatto e vento leggero, Terry Hutchinson è il più in fase e Quantum Racing ci guadagna in prestazioni e qualità di regata. Azzurra, furbamente tiene sempre un buon passo e va in fase come il suo tattico, Vasco Vascotto, consapevole dei miglioramenti del team, delle vele e di alcuni aggiustamenti che hanno evidenziato una crescita esponenziale del team italiano della famiglia Roemmers. Quantum riesce ad essere davanti alla prima bolina, questo è fondamentale quando in queste condizioni il passo dei primi non da respiro agli altri. Azzura seconda, seguita dal temerario Sled, il termine da usare sarebbe “distruttivo”, visto quello che ha combinato al povero Tony Langley e il suo nuovo gioiello Gladiator. Platoon e Provezza non riescono ad avere il passo giusto, non è facile passare dai venti sostenuti a queste ariette da laguna veneta. Sorcha è quinta e sesto finisce “Old” Gladiator, il vecchio Tp52 armato da Langley, a Miami per esser venduto, ma che alla fine è servito per poter rimanere in corsa nella classifica generale.

A conti fatti Azzurra guadagna ancora sui diretti avversari e si consolida in testa con undici punti di vantaggio sulla coppia Provezza-Quantum Racing, Platoon a tredici punti, a ben 21 Rán Racing di Niklas Zennström, Bronenosec non riesce a capitalizzare gli sforzi fatti, sicuramente oggi era una giornata particolare che poteva influire sulle prestazioni di barche potenti proprio come quella russa. Un dato di fatto che per molti ancora non salta all’occhio è la doppia leadership di Azzurra, prima nella classifica di tappa e prima nella classifica generale del circuito, la consistenza paga anche per il team capitanato da Guillermo Parada.

Vasco Vascotto (ITA) Azzurra (ITA):

“Forse la più bella regata di questa tappa, tecnicamente anche la più furba in tanti sensi, però noi dobbiamo cercare di migliorare, ci sono due cosine da sistemare, sicuramente chi ha vinto oggi ha un vantaggio in condizioni di vento leggero, però noi abbiamo delle idee, sappiamo che dobbiamo cambiare qualcosa per essere competitivi anche con vento leggero. Di buono c’è che anche in queste giornate, quando il vento non soffia così forte, portare a casa un secondo posto è un ottimo segnale, speriamo di continuare coì e di migliorare questo gap di velocità con queste condizioni.”

Terry Hutchinson (USA), tattico di Quantum (USA),:

“Dobbiamo toglierci dalla testa la regata di Mercoledì. Ieri erano una manciata le cose che non hanno funzionato. Siamo in una curva di apprendimento. Oggi non siamo andati male, ma penso che con il mare piatto è meglio per Gulari che è ancora in fase di apprendimento nel ruolo di timoniere. Nella prima boa sapevamo che sarebbe stato difficile e lui ha fatto abbastanza bene per evitare i problemi che avrebbero creato le altre barche”.
Domani sono previste due prove che potrete seguire dal vivo sul nostro sito www.52superseries.com e fino a sabato anche in diretta streaming nella 52 SUPER SERIES TV powered by Quantum Sails, con collegamento quindici minuti prima della regata.

Miami Royal Cup, classifica dopo 4 prove
1. Azzurra (Familia Roemmers, ITA/ARG), (2,2,1,1,2) 8 punti.
2. Provezza (Ergin Imre, TUR) (5,3,3,4,4) 19 p.
3. Quantum Racing (Doug DeVos, USA), (1,4,6,7,1) 19 p.
4. Platoon (GER, Harm Müller-Spreer), (3,1,8,2,7) 21 p.
5. Rán Racing (Niklas Zennström, SWE), (4,8,4,3, 10) 29 p.
6. Bronenosec (Vladimir Liubomirov, RUS), (10,5,2,6, 8) 31 p.
7. Alegre (Andrés Soriano GBR/USA) (8,6,7,5,9) 35 p.
8. Sled (Takashi Okura, USA), (6, DSQ12,5,9,3) 35 p.
9. Sorcha (Peter Harrison, GBR) (9,7,9,8,5) 38 p
10. Gladiator (Tony Langley, GBR) (7, RDG8, RDG8, DNC12,6) 41 p.
11. Paprec (Jean-Luc Petithuguenin, FRA) (DNC12, DNC12, DNC12, DNC12,DNC12) 60 p


10/03/2017 09:41:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci