L'Aegean 600 si conferma una delle regate offshore più spettacolari e impegnative del Mediterraneo. L'edizione 2026, con un percorso di 600 miglia tra le isole dell'Egeo, ha regalato arrivi al fotofinish, venti oltre i 40 nodi, bonacce improvvise e continui cambi di scenario, mettendo a dura prova i 71 equipaggi al via, tra cui dieci maxi yacht protagonisti della Mediterranean Maxi Offshore Challenge dell'International Maxi Association.
A conquistare la Line Honours è stata Prosecco DOC Shockwave³, il 90 piedi di Claudio Demartis, che ha completato il percorso in 2 giorni, 8 minuti e 27 secondi, precedendo di appena 2 minuti e 9 secondi il VO70 Aiolos dell'armatore greco George Procopiou, al termine di un duello rimasto aperto fino agli ultimi metri.
Per l'equipaggio italiano il successo è arrivato nonostante una regata complicata fin dalle prime battute. Alla partenza, con il Meltemi già sostenuto, è esploso uno spinnaker e, durante la prima notte, una raffica tra i 30 e i 35 nodi ha provocato la rottura del gennaker A5 dopo una punta di velocità di quasi 30 nodi. Determinante si è rivelata la scelta tattica di uscire per primi dalla zona di bonaccia sottovento a Rodi, dove Shockwave³ ha costruito il vantaggio decisivo.
Aiolos ha però risposto nella lunga cavalcata di lasco verso il traguardo, sfruttando al meglio le proprie caratteristiche e recuperando miglia preziose. La regata si è trasformata così in un inseguimento mozzafiato, risolto soltanto negli ultimi minuti.
Se la line honours è andata all'imbarcazione italiana, la classifica IRC Maxi ha premiato ancora una volta Aiolos, che conquista il titolo di classe davanti a Prosecco DOC Shockwave³ e al VO65 Big Sky, timonato dal navigatore oceanico polacco Zbigniew Gutkowski.
Tra gli altri protagonisti si sono messi in evidenza il 78 piedi Nice, quarto tra i Maxi, e Wild Joe, il 60 piedi DSS dell'ungherese Márton Józsa, capace di toccare i 27 nodi durante la regata. Più complicato il finale per le imbarcazioni con rating inferiore, rallentate dalla scomparsa del Meltemi negli ultimi chilometri verso il traguardo.
L'italiano Claudio Demartis è stato dunque il grande protagonista della regata grazie alla vittoria assoluta sul traguardo, confermando l'ottimo momento del suo equipaggio dopo il recente record stabilito nella Brindisi-Corfù. A bordo anche altri nomi di rilievo della vela italiana come il timoniere Lorenzo Bressani, il navigatore Andrea Micalli e il boat captain Stefano Spangaro, decisivi nella gestione delle fasi più dure della competizione.
Il Mediterranean Maxi Offshore Challenge si concluderà ora con la Palermo-Montecarlo, in programma dal 18 agosto, ultimo appuntamento della stagione per i grandi yacht offshore del Mediterraneo.
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