Si è conclusa oggi, domenica 5 maggio, l’edizione 2024 delle Regate di Primavera Portofino che ha visto sul gradino più alto del podio: No Regret, l’ICE 52 di Felice Egidi per la categoria IRC e Aori, il Wally 80 di Stefano Brunello nella categoria Open.
L’ultima prova di questa edizione si è caratterizzata da un vento tra i 10 e 12 nodi da Sud-Est e si è sviluppata lungo un percorso diverso da quello dei giorni precedenti: iniziato con una bolina verso Sestri Levante per poi tornare verso Portofino, dove solo gli IRC hanno fatto doppio giro. Una rotta spettacolare che ha portato gli scafi a sfiorare il promontorio di Portofino sotto l’omonimo faro, oramai riferimento iconico di queste regate.
Giornata positiva per l’equipaggio di FlyingNikka, il prototipo di Roberto La Corte, che è riuscito ad alzarsi in volo e a mantenere un netto distacco dal resto della flotta in tempo reale, tuttavia non sufficiente da ricompensarlo in tempo compensato.
Nel raggruppamento Open, subito dietro al vincitore Aori, conferma la sua posizione Bambù IV, il Solaris 50 dell’armatore elvetico Renzo Franco, davanti a Bandido, l’ICE 70 RS del messicano Ernesto Aguilar, che è riuscito a salire di posizione a discapito di Enigma, il Solaris 50 di Giacomo Enea Mansutti, che è scivolato in quarta posizione per soli due punti.
Nella classifica finale del gruppo IRC, invece, doppietta del cantiere ICE Yachts con in testa l’ICE 52 No Regret, davanti a Soleag, l’ICE 53 francese di Jean Yves Thomas. Terzo a pari punti Mistral Gagnant, il Solaris 50 di Marco Ferrero, che ha pagato il quarto posto nella prova odierna.
La cerimonia di premiazione ha avuto inizio alle 16.00, con l'apertura del Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli che ha salutato e ringraziato tutti i partner, i rappresentanti dei cantieri e, soprattutto, i veri protagonisti della regata: armatori ed equipaggi che hanno colorato il golfo del Tigullio in questa tre giorni spettacolare.
Oltre ai primi tre classificati di ogni categoria, sono stati premiati anche ARCA Fondi di Furio Benussi, che si è aggiudicata la Coppa YCI come migliore scafo sulla linea d’arrivo e il Trofeo Performance , per l’equipaggio che ha effettuato il miglior recupero tra la prima e l’ultima prova, che è andato al Solaris 64RS Good Game di Niccolò Maisto, che ha ricevuto quindi, un processore B&G di ultima generazione.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
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C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
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Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record