Ad Antigua il vento non ha tradito le attese. Anzi, ha regalato il gran finale perfetto alla flotta IMA Maxi impegnata nella Nelson’s Cup organizzata dal Royal Ocean Racing Club, disputata nelle acque di English Harbour.
Con gli alisei saliti fino a 18-19 nodi nell’ultima giornata, il programma prevedeva due prove costiere – una di 20 miglia e una di 10 – su un campo di regata ormai ben conosciuto dagli equipaggi. Iconica la linea di partenza, con l’estremo sottovento sotto una ripida scogliera dominata dallo storico Fort Charlotte, sede del comitato di regata guidato da Nigel Biggs.
Prima prova: V colpisce al momento giusto
Nella prima regata Karel Komárek con V parte perfettamente al pin, con Galateia di Chris Flowers sopra e Leopard 3 di Joost Schuijff leggermente più sopravvento. La scelta del “cliff end” si rivela decisiva: V controlla il lato favorito verso terra e costruisce la sua regata fin dalla prima bolina.
Il duello con Leopard 3 resta serratissimo – appena 19 secondi di vantaggio in tempo compensato IRC – ma questa volta è V a mettere la firma sulla vittoria, la prima della settimana. Terza Balthasar, in ripresa dopo i problemi al boma del giorno precedente.
Il quinto posto della leader provvisoria Deep Blue di Wendy Schmidt riapre completamente i giochi: prima dell’ultima prova solo un punto separa Deep Blue, Leopard 3 e V. Tutto si decide negli ultimi dieci miglia.
Seconda prova: Leopard 3 non sbaglia
Uno scroscio minaccioso passa a sud del campo senza disturbare la flotta, mentre il vento si distende deciso. In partenza è Galateia a vincere il pin, con Leopard 3 sopra e V tra le due ma leggermente attardata. Il pre-start è da manuale Maxi: tre scafi di 100 piedi che virano a distanze minime, altissima tensione e manovre millimetriche.
Leopard 3 trova il passo giusto, regata pulita e nessun errore. Sul traguardo il distacco supera i due minuti e mezzo in tempo compensato su Galateia, con Balthasar ancora terza. È il risultato che vale la vittoria finale nella classe IMA Maxi della Nelson’s Cup: Leopard 3 si impone con due punti di margine su Deep Blue, mentre Galateia completa il podio.
Per l’armatore olandese Joost Schuijff è la conferma di un programma in continua crescita: equipaggio rodato, giovani in grande evidenza – tra cui un velista locale – e un livello tecnico sempre più vicino a quello degli avversari diretti. Anche il tattico Chris Nicholson sottolinea quanto le differenze siano ormai minime: spesso, tra questi giganti del mare, è questione di una lunghezza o poco più.
Premiazione e prossimi appuntamenti
La cerimonia si è svolta allo storico Admiral’s Inn, nel Nelson’s Dockyard. A rendere ancora più significativa la classifica finale, la presenza femminile ai vertici: con Wendy Schmidt e Lizz Flowers a ritirare i premi per secondo e terzo posto, due terzi del podio parlano al femminile.
Ad Antigua però non c’è tempo per fermarsi: in calendario l’Antigua 360 attorno all’isola e, soprattutto, la RORC Caribbean 600, una delle offshore più spettacolari del panorama internazionale. Gli alisei sono pronti a soffiare ancora, e i Maxi hanno già dimostrato di saperli interpretare al meglio.
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