La novità è che portare a spasso il nostro Fido ci vorrà il “patentino”. Si, avete capito bene. Non ci vuole per portare a 16 anni una Microcar, che è un’auto a tutti gli effetti, ma ci vorrà per portare a spasso un barboncino. "Il percorso del patentino - assicura il sottosegretario alla salute Francesca Martini - permetterà di avere proprietari di cani più responsabili e questo sarà utile anche contro il fenomeno del randagismo". Ci sarà quindi un “corso base” nel quale si parlerà si etologia canina, dello sviluppo comportamentale dell' animale, del suo benessere, della relazione con l' uomo, di come prevenire l'aggressività e degli obblighi del padrone. I percorsi “obbligatori”, per quei cani riconosciuti ad elevato rischio per l'incolumità pubblica invece, saranno prescritti da un veterinario ufficiale, che può avvalersi della consulenza di un medico veterinario esperto in comportamento animale per una valutazione comportamentale sul cane. Sono previste sanzioni per gli inadempienti “Ovviamente questa è una legge - precisa la Martini - non una proposta. Quindi tutti sono tenuti a osservarla. Le amministrazioni comunali, certamente, ci segnaleranno eventuali inadempienze". Secondo la legge, infatti, "chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall' autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito con l' arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro". Per chi ama gli animali una nuova seccatura burocratica (ma avrà anche un costo supponiamo), mentre per chi non li ama e li maltratta non penso possa cambiare qualcosa. Una domanda: per arrivare fino in porto con il cane basterà il patentino, ma per farlo salire a bordo ci vorrà il patentino nautico?
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano