martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

BODRUM CUP

Parte domani la Bodrum Cup con il caicco italiano Santa Lucia

parte domani la bodrum cup con il caicco italiano santa lucia
redazione

Affollatissimo briefing questa mattina allo Era Bodrum Sailing Club, circolo organizzatore dal 1986 della Bodrum Cup, regata riservata ai caicchi … ma non solo.
Una festa di fine stagione per questi giganti del mare che, per tutta l’estate, hanno portato a spasso turisti tra la Turchia e le isole greche, e che ora si confrontano in una regata tra loro, lasciandosi alle spalle le andature lente della vacanza e mettendo le mura in acqua come il più spinto dei 60 piedi. Uno spettacolo assolutamente indimenticabile!
Le barche alla partenza saranno 71, ma la categoria dei caicchi ne conta 21 in classe Gulette, dove è presente anche il caicco italiano Santa Lucia che corre con il guidone del Circolo Nautico Riva di Traiano,  e 7 in classe Gulette XL. Gli altri scafi si aggregano alla festa: catamarani, barche d’epoca, cruise ed altre categorie di imbarcazioni saranno le damigelle d’onore  di questi grandi caicchi tipici di queste acque.
Domani prima tappa, da Bodrum a Gumusluk, 28 miglia con partenza alle ore 11:00  con un vento da sud est di circa 5 nodi che andrà rafforzandosi nel corso della giornata fino ai 10 nodi ed oltre.
Nei giorni successivi, però, il tempo non sarà così clemente e sono previste condizioni molto impegnative.
“Siamo qui per imparare – commenta l’armatore del Santa Lucia Michele Alfredo Paese – perché questa è una competizione dove si confrontano dei professionisti che navigano tutto l’anno su queste barche. Sono tanti e agguerritissimi; lo abbiamo capito oggi al briefing. L’atmosfera è comunque fantastica e di grande amicizia e noi cercheremo di farci onore”.
Il Santa Lucia è una “Bodrum Gulet” del 2006 della lunghezza f.t. di 26 metri. Ha una superficie velica totale di 273 mq, con due alberi d’acciaio con due ordini di crocette, genoa a trinchetta avvolgibili, randa e vela mezzana con lazy jack.
A bordo, oltre all’armatore Michele Alfredo Paese, ci saranno Felice Calabrese, Comandante dell’imbarcazione, Giorgio Papini Comandante di lungo corso (tattico), Alessandro Palmieri, Atilla Okturk, Stefano Gregni, Alberto Scotti, Francesco Esposito, Mustafà Kemal, Letizia Gregni, Paola Gregni.
_________________
La Bodrum Cup è una regata annuale organizzato dallo Era Bodrum Sailing Club. L'intento è quello di promuovere l'interesse verso le flotte charter di Bodrum e di mettere alla prova  l'abilità nella navigazione degli skipper dei caicchi, che nel loro lavoro di tutti i giorni navigano in sicurezza con queste splendide e comode imbarcazioni, simbolo del turismo nautico in Turchia.
E' anche una grande riunione di fine stagione, nata come un incontro tra amici per skipper che solitamente conducono queste barche da soli. Durante il giorno c’è tanto agonismo, ma la sera ci si ritrova tutti ormeggiati in cerchio a bere e chiacchierare tra amici. La Bodrum Cup viene organizzata fin dal 1989 e si tiene, puntualmente, la terza settimana di ottobre.
Negli anni la partecipazione è stata estesa anche a caicchi privati o battenti bandiere di altri paesi e negli ultimi anni sono giunti a Bodrum caicchi da tutta Europa.
Una gara spettacolare tra questi giganti del mare che solitamente trasportano comodamente i turisti. Vederli sbandati come barche da regata con le isole greche e le coste turche sullo sfondo è uno spettacolo indimenticabile.


19/10/2015 19:29:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci