E’ stata una regata insolita, l’edizione 2016 della Palermo-Montecarlo. Non solo caratterizzata da ariette estive, ma anche da una burrasca (nella seconda notte di navigazione) che ha decisamente lasciato il segno tra i partecipanti. Paradossalmente, Rambler, la barca che avrebbe risentito meno del duro nord-est abbattutosi sulla flotta la seconda notte, è stata l’unica a non esserne stata coinvolta: mentre gli altri infatti risalivano la costa della Sardegna e lottavano contro un grecale con raffiche oltre i 25 nodi e mare incrociato, Brad Butterworth, al timone dello scafo in carbonio di George David, attraversava le Bocche di Bonifacio con 25 nodi, non riuscendo poi ad agganciare la seconda perturbazione lungo la navigazione della Corsica. Questa ha invece condizionato il proseguimento della regata di tutti gli altri, dopo il passaggio del “cancello” di Porto Cervo.
Il calcolo dei tempi compensati di questa 12° edizione ha premiato Scricca (Comet 38s), Lunatika (Sun Fast 3600) e Be Wild (Swan 42) nell’ordine. A Scricca viene assegnato il “Trofeo Angelo Randazzo” per la vittoria assoluta nella classe più numerosa (ORC). Rambler, 1° in reale, si è aggiudicato invece il “Trofeo Tasca d’Almerita”.
“E’ stata una grande stagione per noi: dopo la vittoria della Giraglia questo nuovo successo è veramente una soddisfazione - dice l’armatore di Scricca Leonardo Servi -. Ringrazio tutto il gruppo, che è molto affiatato e regata insieme da tre stagioni: il navigatore Franco “Ciccio” Manzoli, Matteo Teglia, Ivan Scimonelli, Claudio Arborea, Giuseppe Filippis, Roberto Innamorato e Marco Attanasio”.
Nella classifica “x 2” non ha tradito le previsioni Lunatika di Stefano Chiarotti, con Giancarlo Pedote a bordo: per Lunatika questa vittoria è la conferma di una stagione veramente da incorniciare, che gli assegna per il secondo anno consecutivo anche il premio di Campione italiano off shore nella categoria “x 2”. “Sono felicissimo - ha detto in banchina Chiarotti -. E’ stata un regata dura da affrontare in due, ma con Giancarlo abbiamo trovato il feeling giusto”.
“Da un punto di vista organizzativo la Palermo-Montecarlo 2016 è stata un’ottima edizione, veramente di alto profilo internazionale - dice Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia -, sia per l’incremento del 50% degli iscritti rispetto al 2015, sia per il meteo molto vario, che l’ha resa impegnativa e divertente. Scricca, una barca tra le favorite della vigilia, ha vinto grazie a un team che si era preparato con determinazione. Bravi anche Chiarotti e Pedote, tra i più forti velisti oceanici in circolazione, vincitori nella “x 2” e secondi assoluti”.
La regata ha preso il via domenica scorsa dalle acque del Golfo di Mondello, sede del Circolo della Vela Sicilia, organizzatore della manifestazione insieme allo Yacht Club de Monaco, e in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda. 57 le barche di questa edizione, in rappresentanza di 11 paesi: Italia, USA, Francia, Monaco, Germania, Spagna, UK, Malta, Turchia, Russia e Ungheria. Ne hanno fatto parte anche 6 Maxi, tra cui la barca del Circolo della Vela Sicilia: Buena Vista è arrivata a Montecarlo 5° in tempo reale, dietro a Rambler/US, Wild Joe/HUN, Black Pearl/GER e Maverick/GB). Per gli armatori Beppe e Gigi Pannarale e tutto il team grande la soddisfazione. La barca dello Yacht Club de Monaco, Majic 2 con Pietro D’Alì alla tattica, ha chiuso in 4° posizione assoluta.
La Palermo-Montecarlo fa parte del Campionato Italiano off shore della FIV e contribuisce ad assegnarne il titolo, che è andato allo Swan 42 Be Wild dell’armatore Renzo Grottesi. Inoltre, da un anno è stata inserita nel calendario dell'IMA (International Maxi Association) e pertanto è inclusa nel circuito offshore per i grandi Maxi yacht, di cui fanno parte anche la Rolex Middle Sea Race, la Volcano Race 2016 e la Giraglia Rolex Cup.
C’è da scommettere che l’anno prossimo la regata crescerà ancora.
Classifica finale
1° Scricca
2° Lunatika
3° Be Wild
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
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L’equipaggio selezionato per l’evento di Cagliari sarà guidato dal campione olimpico britannico Paul Goodison, nel ruolo di skipper e timoniere. Lo affianca un agguerrito team, che combina esperienza e giovani talenti
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)