Andrea Mura sta puntando la prua di Vento di Sardegna sempre più a nord alla OSTAR, la terribile regata transatlantica in solitario partita 3 giorni da Plymouth.
In testa sin dalle prime battute, il navigatore sardo ha scelto – insieme a buona parte della flotta – di aggirare la vasta depressione che si è formata nel Nord Atlantico.
In questo momento (le 19 ora italiana) sta viaggiando nel pieno di una burrasca.
“Ci sono 25-30 nodi di vento di bolina – dichiara Mura – con onde di 5 metri. E’ davvero un inferno, piove, e la barca è sottoposta a notevoli sollecitazioni”.
E’ questa la OSTAR, già affrontata 4 anni fa.
Domani mattina presto Mura dovrebbe incrociare e superare l’occhio della depressione per poi viaggiare in condizioni meteo-marine certamente migliori e più favorevoli.
“Ma adesso è molto difficile – conclude Andrea - non sto neanche mangiando, solo barrette, l’equilibrio è precario, la barca balla e sembra di stare in una centrifuga”.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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