Scirocco protagonista nella prima giornata di regate del “Marsala Winter Cup International”, meeting riservato agli Optimist che vede in gara circa 180 giovani velisti provenienti da Croazia, Grecia Slovenia e Ungheria oltre ai migliori specialisti italiani come i campioni nazionali in carica, il livornese Olmo Cerri (Circolo Velico Pietrabianca) e la triestina Giulia Lantier (Società Velica di Barcola e Grignano) e i siciliani Carlo Cucinotta (Circolo Vela e Tennis Messina) e i marsalesi Alessandro Saladino e Massimo Attinà, questi ultimi della “Società Canottieri Marsala” che organizza la manifestazione.
Un vento di scirocco abbastanza sostenuto, con punte di 23 nodi, ha consentito stamani solo agli juniores di scendere in acqua. Rimasti a scrutare il mare, invece, i piccoli della categoria cadetti che possono regatare solo con vento inferiore ai 10 nodi. La classifica provvisoria dopo le prove della prima giornata vede al comando il laziale Matteo Bernard (Sailing Team Bracciano). Al secondo posto il messinese Carlo Cucinotta (Circolo Tennis e Vela) seguito dal campano Guido D’Errico (RYCC Savoia Napoli), dal marsalese Alessandro Saladino (Canottieri Marsala) e dal livornese campione italiano Olmo Cerri (Circolo Velico Pietrabianca), tutti e tre a pari punti.
Quest’anno la Winter Cup di Marsala ha presentato una novità assoluta con un prologo che ha visto ieri una cinquantina di specialisti di kite-surf impegnati in una gara spettacolare su una lunga distanza vinta dal mazarese Vincenzo Bigione (Sea Store) davanti ai lilibetani Mario Noto e Massimo Abate. Stamani esibizione di free stile nello specchio di mare antistante la Società Canottieri Marsala mentre le vele dei campioncini dell’optimist affollavano l’orizzonte per dare il via alla loro gara.
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Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
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La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte