Emirates Team New Zealand si aggiudica il Trofeo Regione Autonoma della Sardegna, terza tappa dell'Audi MedCup 2009. L'equipaggio di Grant Dalton e Dean Barker porta a casa il successo, consolidando il primato nell'ultima giornata di gara che, con tre prove disputate, vede il "suicidio" dei diretti avversari di Emirates Team New Zealand. L'argentino Matador e lo svedese Artemis incappano in una serie di errori (entrambi hanno scontato delle penalità quest'oggi sul campo di regata) ed opzioni tattiche che non pagano mai abbastanza, consegnando di fatto al fortissimo equipaggio all black la vittoria e la conferma al vertice del ranking di circuito. Emirates Team New Zealand ha dovuto non abbassare mai la guardia fino all'ultimo giorno, ma si conferma ancora come il punto di riferimento per l'intera flotta con una vittoria che al termine appare netta, con 14.5 di margine su Matador e 24.5 su Artemis.
Audi Q8, nelle raffiche tese del maestrale di oggi, trova condizioni certamente migliori rispetto a quelle dei giorni scorsi; l'imbarcazione italiana offre così segnali di miglioramento come dimostra il quinto posto nella prova numero 10, miglior parziale della serie a Cagliari, ottenuto dopo aver regatato a lungo in terza posizione. L'equipaggio italiano deve ripartire da questo tipo di prestazioni anche se, per stare nel cuore della lotta, Audi Sailing Team powered by Q8 in questo momento è costretto a spremere oltre ogni limite sia il mezzo che le proprie scelte tattiche, non potendo contare su alcun margine come invece può permettersi gran parte del resto della flotta.
La quarta tappa portoghese di Portimao (18-23 agosto) è vicina ed il team è chiamato ad un lavoro extra per affilare ulteriormente le proprie armi.
La classifica di circuito vede sempre al comando Emirates Team New Zealand, seguito da Matador e da Quantum Racing di Terry Hutchinson, con Audi Q8 che occupa la nona posizione assoluta.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato