Vela, Audi MedCup - Una rottura nega la vittoria ad Azzurra a pochi metri dall'arrivo della regata lunga, ma l'equipaggio riesce eroicamente, nonostante tutto, a ottenere il 4° posto.
La regata costiera, lunga circa 30 miglia, ha offerto oggi grandi emozioni, purtroppo dal sapore amaro per l'Audi Azzurra Sailing Team. A poche centinaia di metri dal traguardo si è rotta la drizza della randa quando erano in controllo su Quantum, secondo, e si apprestavano a ottenere la terza vittoria consecutiva dopo le due di ieri.
Dopo un'ottima partenza e aver girato la prima boa al secondo posto, un errore di manovra all'issata dello spi relegava Azzurra in ultima posizione. Ma l'eccellente lavoro dell'afterguard ha portato lo scafo dello Yacht Club Costa Smeralda a risalire posizione su posizione fino a portarsi solidamente al comando. A cinque minuti dall'arrivo, posto nel porto di Cartagena, si è rotto il "loop" che sopporta il carico della randa in testa d'albero. Immediatamente il prodiere, "Mamu" Caputo, è salito sull'albero per la manovra di recovery permettendo di issare nuovamente la randa e terminare quarti. Un risultato che penalizza davvero ingiustamente Azzurra, perché la regata costiera vale una volta e mezza il piazzamento; sei punti al posto di 1,5 pesano dunque ben più che se l'evento fosse accaduto in una prova tra le boe. In ogni caso Azzurra sale al secondo posto in classifica generale del circuito Audi MedCup a 7,5 punti da un redivivo Quantum e avendo passato Container, oggi solo sesto.
"Queste rotture possono sempre accadere - ha affermato Guillermo Parada - questa volta è capitato a noi anche se avevamo sostituito quelle parti due giorni fa. A Cagliari sono stati i nostri avversari di Quantum ad aver subito una rottura che gli è costata il ritiro, adesso siamo pari e guardiamo avanti, domani è un altro giorno".
Anche l'analisi di "Checco" Bruni guarda avanti: "Domani daremo battaglia, lotteremo fino alla fine e non intendiamo farci abbattere da questi colpi di sfortuna che possono capitare a chiunque. Certo, dopo 30 miglia è stato brutto rischiare il ritiro a poche centinaia di metri dal traguardo, la regata era davvero già vinta in quel momento, però stiamo dimostrando il nostro valore".
"Oggi risulta emotivamente più straordinaria questa sconfitta ingiusta - sottolinea il Commodore dello YCCS, Riccardo Bonadeo - che la meritata vittoria. Il valore di questo grande equipaggio è sotto gli occhi di tutti e gli uomini si vedono nei momenti difficili come quello odierno. Mi complimento davvero con i ragazzi!"
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