lunedí, 19 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

uvai    veleziana    rs 500    fiv    optimist    middle sea race    regate    ilca    ferrari hypersail    j22    alinghi    america's cup    press   

NAUTICA

E’ mancato questa mattina, poco prima dell’alba, Gianfranco Messina

Esistono molte persone che devono apparire per esistere; poche e rare che esistono davvero. Gianfranco Messina apparteneva a questa seconda tipologia di uomini; quelli che non hanno bisogno di essere simpatici, che non intrecciano relazioni sociali, che non aspettano gli anni del tramonto per dire ciò che pensano e che magari hanno celato nel cuore e nella mente per tutta una vita.
C’è chi lo ha definito un leone sempre pronto a ruggire; chi un gladiatore; chi una roccia. C’è chi lo ha detestato cordialmente, chi lo ha stimato e gli ha voluto bene in silenzio, con la stessa schiva riservatezza che lui applicava ai rapporti umani.
Di lui forse si potrebbe dire una sola cosa: era un uomo.
Con i suoi difetti e con i suoi pregi, con quella ironia sottile all’angolo della bocca, nascosta fra le rughe e i segni di una vita passata al timone, con quella carica di energia vitale che poteva trasformarsi in rabbia nello spazio di un secondo per poi nascondere accuratamente il bene che era in grado di fare e che per essere bene doveva essere nascosto, non urlato, men che meno vantato.
Si dice che in azienda i dipendenti e i collaboratori indossassero la corazza prima di entrare nel suo ufficio, ma quegli stessi dipendenti sapevano che in qualsiasi momento di bisogno, di reale necessità, lui c’era.
Difficile di un uomo così tracciare una biografia. Riferimento indiscusso del gruppo e della famiglia Messina, aveva trovato sin dai suoi primi passi in azienda la quadra anche dei rapporti con i due fratelli. Giorgio, il creativo geniale che inventava nuovi business, Paolo il commerciale che sapeva gestire anche le relazioni internazionali più complesse. E lui, Gianfranco, solida certezza al timone per turni di guardia che duravano 24 ore.
Di Gianfranco Messina molti ricordano le battaglie. Per lui non esisteva mediazione. Se una cosa era sbagliata, un comportamento era scorretto, non valeva la pena di organizzare riunioni o confronti. Era sempre e comunque battaglia.
Era accaduto contro la flotta di Stato, la Finmare, che faceva dumping perché intanto “pagava Pantalone”. Una lunga battaglia contrappuntata dagli scontri all’arma bianca con Michele La Calamita, storico amministratore della flotta di preminente interesse nazionale, dalle lettere di fuoco in cui si denunciava lo spreco del denaro pubblico dell’Iri e da una lunga e ininterrotta serie di azioni legali
Lo era stato con i competitors che con noli stracciati distruggevano mercati floridi come quello del West Africa.
Lo era stato in epiche battaglie contro operatori che avevano tradito i patti e che venivano considerati alla stregua di disertori.
Lo era stato con il Consorzio del porto di Genova ai tempi del clamoroso trasferimento di navi e uomini su La Spezia.
I suoi avvocati spesso, uscendo dagli uffici della compagnia, scuotevano la testa. Ci avevano provato a trovare soluzioni mediate. Ma i “pasticci” con lui non funzionavano.
Si rischierebbe di essere banali affermando che era un uomo di principi e che per questi principi era sempre disposto a combattere. Un caratteraccio? Forse. Ma per chi gli stava davanti o a fianco una certezza: Gianfranco Messina era trasparente come il mare d’inverno. Quello che pensava e quello in cui credeva, te lo sparava in faccia con la potenza di una mareggiata.
Anche in famiglia, nei pranzi domenicali alla Vegia Arba in piazza Leopardi, anche nei rapporti sempre diretti con i figli, anche e specialmente nei momenti difficili in cui bisognava stringere i denti.
Come solo gli uomini, quelli veri, fanno, era capace di sorprendere per la sua umanità, per la sua capacità silenziosa di capire gli altri, di aiutarli nel momento in cui avevano davvero bisogno di lui.
Scorrendo in internet su Gianfranco Messina si trovano solo poche citazioni. Non amava giornali e giornalisti; detestava le serate mondane; l’habitat di questo leone erano la sua scrivania, le navi e la famiglia.
Troppo poco per i cercatori di gossip o di aneddoti; tantissimo per chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo.


12/07/2017 10:03:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Venezia torna a celebrare la grande vela con la XIII Venice Hospitality Challenge

Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 guida la caccia al record

Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J

Gli italiani alla Rolex Middle Sea Race

L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata

Alinghi riparte da Napoli: Women & Youth al completo, BoatOne si prepara al ritorno in acqua

Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova

Robotica e AI: Fincartieri progetta il Cantiere Navale del futuro

Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...

Primo giorno di regate al Campionato Italiano Classi Foil di Malcesine

Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil

Rolex Middle Sea Race: record di maxi al via

Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato

Ferrari Hypersail: completato lo scafo

Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua

Europei ILCA U21: a Bodrum trionfo azzurro con Ginevra Caracciolo

Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"

Europeo Optimist a squadre, Italia in semifinale: ora la sfida alla Spagna

A Campione del Garda gli azzurrini chiudono il girone Gold al terzo posto con cinque vittorie su sette incontri. Sabato si giocano l’accesso alla finale contro gli spagnoli, mentre dall’altra parte del tabellone si affrontano Turchia e Polonia

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci