Si è conclusa oggi a Malcesine la 43^ edizione dell'International Finn Cup e il 20° Trofeo "Andrea Menoni", con 64 atleti provenienti da 14 nazioni sulla linea di partenza. Il tradizionale evento della classe Finn alla Fraglia vela Malcesine si riconferma un appuntamento imperdibile per la ex-classe olimpica!
Prima giornata di regata iniziata con un leggero ritardo sul programma in attesa dell'Ora, che ha poi permesso lo svolgimento di due belle prove. L'ungherese Zsigmond Kàntor conquista la prima posizione vincendo entrambe le regate della giornata. Seguono l'austriaco Florian Raudaschl e l'estone Taavi Valter Taveter rispettivamente in seconda e terza posizione.
Due prove con un'Ora tra i 6 e gli 8 nodi anche il secondo giorno, con sole e temperature calde. Nonostante il subentro dello scarto, rimane invariata la classifica rispetto alla prima giornata. Si porta al vertice della classifica del 20° Trofeo Andrea Menoni, attribuito al primo italiano in classifica, Nicola Menoni del Circolo Vela Gargnano.
Per l'ultimo giorno di regata, partenza al mattino con Peler stabile e con una media di 18 nodi. Il Comitato di Regata è dunque riuscito a far completare ai regatanti le ultime due prove in programma. Grazie alla vittoria nella quinta prova e il secondo posto nella prova conclusiva, si porta al vertice della classifica l'estone Taavi Valter Taveter, vincitore dunque della 43^ International Finn Cup. L'austriaco Florian Raudaschl consolida la seconda posizione, mentre il francese Hay Laurent scala la classifica e chiude la regata in terza posizione.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti