Il tanto atteso Alinghi vs BMW Oracle Racing è finalmente avvenuto alle 16:50 neozelandesi dopo una lunga attesa nella baia di Waitemata. Alinghi ha dominato in pre-start; il team ha voluto fortemente la destra ed ha vinto tagliando la linea di partenza con una lunghezza di vantaggio. Gli svizzeri hanno protetto il lato destro per tutta la prima bolina e sono giunti alla boa con un vantaggio di 12 secondi, distacco confermato anche nella successiva boa di poppa. Stessa storia per la seconda bolina, dove Oracle recupera 2 secondi e poi l’allungo di Alinghi nell’ultima poppa che conclude con un vantaggio di 27 secondi su un avversario temuto solo per le implicazioni psicologiche di questo match disputato quando ancora la Corte deli Appelli di New York deve decidere sulla causa intentata da Larry Ellison contro Ernesto Bertarelli. Era anche la prima volta di Russell Coutts in Coppa America (pseudo) e contro il suo ex datore di lavoro che lo aveva tenuto fuori dall’ultima competizione.
Ma come si prepara una gara contro Russell Coutts e Bmw Oracle Racing? "La cosa principale è quello di rendersi conto che BMW Oracle Racing è uno dei più formidabili team del pianeta contro cui regatare – risponde Ed Baird – e devi essere sicuro di non fare mai il suo gioco. Devi solo fare attenzione e fare bene le cose di base e prestare molta attenzione; queste sono in realtà le uniche cose che possiamo fare in fase di preparazione. Oltre a questo è stato solo una questione di avere il maggior numero di giorni e di tempo possibili per fare pratica ed imparare”.
La squadra ha partecipato ad una regata difficile e combattuta. Come hanno lavorato i ragazzi?
"Tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale sia in termini di conoscenza di queste barche e sia per quanto riguarda il regatare in questo porto, qualcosa che molti di noi non hanno più fatto negli ultimi anni. Voglio sottolineare come la squadra ha messo insieme tutti questi aspetti, rendendosi conto nel contempo che c’erano comunque diversi momenti della regata nei quali avremmo potuto comunque fare meglio. Dobbiamo parlare molto di questo per essere sicuri che la prossima volta che ci capiterà un’occasione sul campo di regata non ce la lasceremo scappare”.
Puoi raccontare cosa è successo nel corso dell’approccio alla prima boa di bolina?
"In quel momento si è verificata una situazione molto simile a quella di alcuni giorni fa con gli italiani quando loro dopo aver incrociato davanti, avevano virato troppo presto. Noi abbiamo incrociato a nostra volta davanti ad Oracle e pochi secondi dopo abbiamo cominciato a virare. Loro hanno provato ad orzare violentemente per cercare di costringerci a una situazione di svantaggio e a richio penalità (sopravvento/sottovento), ma i giudici hanno ritenuto che non ci fosse stata alcuna infrazione del regolamento da parte nostra”.
Domani ci sarà l’ultima regata del secondo Round Robin:
"Si, regateremo contro Luna Rossa. Loro non hanno avuto un periodo facile fino a ora, noi abbiamo seguito tutte le loro regate e sappiamo che hanno regatato molto bene anche se hanno avuto momenti di poca lucidità a volte. Sarà una regata difficile. Dovremo inoltre stare molto attenti per evitare qualsiasi rischio di collisione o di danni. Possiamo ancora rischiare di perdere un punto senza compromettere l’accesso diretto in finale dei Challenger, ma sicuramente non possiamo perder più di un punto. Dovremo quindi essere prudenti, proprio come abbiamo fatto ieri quando abbiamo scelto di non regatare contro i TNZ perché non c’erano punti in palio. In questo caso almeno ci sono dei punti a disposizione”.
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