Valencia – La nuova Azzurra TP52 per la stagione 2015 della 52 Super Series sta rapidamente prendendo forma nel cantiere King Marine di Valencia. La coperta è stata chiusa sullo scafo, tra cinquanta giorni sono previste le prime prove di navigazione.
Tra meno di due mesi la nuova Azzurra scenderà in mare portando ancora una volta nel vento e tra le onde quel nome che oltre trent’ anni fa fece conoscere la grande vela all’Italia, con la prima partecipazione all’America’s Cup.
Il simbolo sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda continuerà anche nella stagione entrante la sua storia di successo nel circuito velico professionistico 52 Super Series, il più competitivo e tecnologicamente avanzato per gli scafi monocarena. Nel 2015 sono previste in acqua ben otto nuove barche inclusa Azzurra, specificatamente progettate sulla nuova regola di classe TP52, studiata per aumentare ulteriormente le performance: maggiore superficie velica e pescaggio della chiglia, a fronte di un minor dislocamento. La 52 Super Series 2015 vedrà al via quattordici top team, evidenziando una crescita costante del circuito.
La nuova Azzurra è la terza barca della classe TP52 e raccoglie l’eredità vincente del precedente esemplare, vincitore del circuito nel 2012 e attuale vicecampione. Come la precedente, anche Azzurra 2015 è stata progettata dallo spagnolo Marcelino Botin e viene costruita presso King Marine sotto la supervisione del project manager Miguel Costa.
“Oggi abbiamo chiuso la coperta sullo scafo dopo 12.000 ore di lavoro, siamo ormai a meno di due mesi dal completamento della barca, è una giornata importante per Azzurra 2015” ha affermato Micky Costa visibilmente soddisfatto per il lavoro svolto.
Riccardo Bonadeo, presidente del Consorzio Azzurra e commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda: “Azzurra continua a portare il tricolore italiano e il guidone del nostro sodalizio in una delle sfide agonistiche più competitive della vela, un circuito che sa unire allo sport quella tradizione di grande yachting di cui Azzurra e lo YCCS sono da sempre simboli indiscussi. Il mio ringraziamento va ancora una volta a tutti coloro che rendono possibile questa sfida, in primis alla famiglia Roemmers, nostri soci e armatori di Azzurra”.
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