La Marina Militare è presente alla XVI edizione dell’EUDI SHOW – BIG BLU, la più importante manifestazione espositiva dedicata al mondo della subacquea, che si terrà nella Nuova Fiera di Roma dal 29 febbraio al 3 marzo 2008.
Il Gruppo Operativo del Raggruppamento Subacqueo e Incursori Teseo Tesei esibirà, al padiglione tre della Fiera, le apparecchiature e gli equipaggiamenti che hanno segnato la storia dell’immersione ed i sistemi più moderni in uso.
A testimonianza della riconosciuta capacità della Forza Armata nel settore, sono presenti nello stand: il siluro a lenta corsa (SLC), ben noto con il termine “maiale”, vanto delle gloriose imprese degli uomini dei mezzi d’assalto, il moderno minisot-tomarino antropomorfo, lo Scafandro Rigido Articolato (ADS), che permette ai palombari di effettuare lavori subacquei a quota profonda, e tante altre novità.
Il 2 marzo alle 17.30 all’interno dell’Apnea Village del padiglione tre si terrà la pre-sentazione sul Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei, sui compiti e le capacità di questo polo di eccellenza della Marina Militare.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere