Kiteboarding, a Santander i test per l'eventuale evento olimpico 2016. Si sono svolte nella meravigliosa location di Santander presso il CEAR, una imponente struttura dedicata alla Vela nel Porto Chico, i test di valutazione per l’eventuale formato olimpico che l’ ISAF deve proporre per il 2016.
Il Kiteboarding è al centro di un ampio dibattito sulla futura strategia per ottenere la disciplina nei Giochi Olimpici. E 'diventato abbastanza evidente durante questa settimana che la relazione del comitato di valutazione ISAF sarà molto positiva e che a tutti piacerebbe vedere il kiteboarding alle Olimpiadi il più presto possibile, ma attualmente ci cono solo due medaglie disponibili per il windsurf e il kitesurf . Sicuramente il modo migliore per uscire da questo imbarazzo è quello di ottenere due medaglie in più dal Comitato Olimpico Internazionale.
Adesso al ritorno si aprirà il dibattito ed i confronti tra i membri ISAF e le varie realtà nazionali, il Kiteboarding ha dimostrato di essere pienamente disciplina velica e che l’ organizzazione di eventi kiteboarding offre la possibilità di una eccitante serie di format. I kiteboards sono di gran lunga l’imbarcazione a vela più performante sull'acqua che offre molto divertimento per gli spettatori ed i media. E’ uno sport diffusissimo nel mondo ed ha raggiunto e superato gli stessi numeri del windsurf in pochi anni.
L’eventuale format olimpico sarà una combinazione di due diversi formati, regata di flotta sulla base di una bolina / poppa con percorsi a quadrato , ma con una parte slalom che mette alla prova non solo le abilità tattiche dei kiters ma anche la parte squisitamente atletica e spettacolare dello sport. Insomma si propongono soluzioni più vicine alle Series Cup della coppa America, con anche Medal race.
Sono soluzioni facili da seguire ed appassionanti, con opportunità tattiche ma anche velocità e manovre rapide e spettacolari.
ISAF ora deve preparare una relazione per l’incontro di maggio a Stresa per avere una ulteriore conferma della marcia verso l’ambito riconoscimento olimpico per RIO2016.
Il “kiteboarding trials di Santander” è stato un incontro decisivo per inquadrare tecnicamente e focalizzare le scelte dell’ISAF in merito a nuove classi veliche da presentare per le medaglie di Rio 2016.
Andavano valutati gli scafi delle imbarcazioni Skiff e Multiscafi (catamarani) ed andava studiato il kiteboarding come disciplina e confermare la sua attualità come sport velico.
Nelle prime due situazioni la scelta è tra un modello o l’altro di imbarcazione per il kiteboarding era di fatto la reale presentazione di fronte ai vertici dell’ISAF della specialità e dimostrare che il kiteboarding è di fatto uno sport velico in grado di sostenere la dignità massima dell’agonismo.
La Classe Internazionale IKA ha portato una serie di possibilità di gara dal classico percorso a bastone e quadrati fino a percorsi slalom, enduro, short track e double gate.
Le condizioni meteo sono state delle più disparate tra i 6/7 nodi ai 16/18, con condizioni di mare da calmo a formato.
In tutte queste condizioni le tavole condotte da una ventina di partecipanti pluri titolati provenienti da ogni parte del mondo hanno dimostrato versatilità, velocità e soprattutto divertimento per tutti, per chi correva e per chi vedeva.
Insomma il kiteboarding ha sicuramente dimostrato di non essere un semplice “gioco” da spiaggia ma un vero sport che unisce alla competenza tattica una estrema fisicità. Uno sport mediatico e straordinario con possibilità infinite per lo show televisivo e pubblico.
La Federazione Italiana Vela in collaborazione con la classe nazionale CKI ha inviato la prima rappresentativa nazionale formata dai campioni nazionali di disciplina Race 2011
Lorenzo Giovannelli (IV zona), Luca Marcis (III zona) e Alice Brunacci (II zona) ; il team era accompagnato dal Consigliere di Classe Internazionale IKA Mirco Babini, chiamato anche a svolgere un lavoro coordinato con i suoi colleghi per la buona riuscita dell’evento ed uno specialista del race nazionale Claudio Kraus. Sono state giornate intensissime, oltre ad una serie di regate serratissime, seguiva un complesso lavoro di confronto ed elaborazione con i tecnici internazionali di Classe ed ISAF e tra il gruppo degli atleti.
Le gare non avevano una valenza agonistica ma si sono potuti confrontare i risultati dei nostri ragazzi rispetto ai colleghi e soprattutto rispetto agli incredibili statunitensi Jhonny Heineken , attuale Campione del Mondo Racing e Damien Leroy attuale Campione del Mondo Slalom.
Alice Brunacci dopo una prima giornata di ambientamento, ha praticamente utilizzato per le primissime volte la nuova tavola, ha cominciato a mostrare le sue incredibili possibilità combattendo alla pari con le avversarie ai top del ranking mondiale, Steph Bridge attuale Campionessa Mondiale, l’Olandese Rose e la Brasiliana Vicariao.
Giovannelli è andato fortissimo nelle specialità downwind ottenendo un bel quinto posto nello slalom della seconda giornata.
La possibilità per i nostri di confrontarsi con i “mostri” sacri della specialità ha dato la possibilità ai tecnici Babini e Kraus di focalizzare pecche e qualità e di discutere le future tattiche e metodi di allenamento per diminuire il gap con i migliori.
Sicuramente il lavoro da fare è immenso ma non manca la voglia e l’entusiasmo e lo staff della Classe e della Federazione è pieno di energia e voglia di fare.
La Federazione Italiana Vela ha sposato da poco la nuova disciplina attivando un complesso iter per inserire istruttori, allenatori e club di specialità, la collaborazione con la classe nazionale procede a gonfie vele, a breve comincerà la stagione agonistica nazionale con un festival di regate di tutte le discipline per tutta la nazione. Le manifestazioni clou saranno il Campionato Europeo Slalom in VI zona a Gizzeria ( CZ- Calabria) a luglio ed il Campionato Mondiale Racing in III zona a Cagliari (Sardegna) ad ottobre.
Nella riunione finale il nostro gruppo è stato additato ad esempio di organizzazione e simpatia, in un momento così difficile per il nostro paese, l’immagine dell’Italia, della Federazione e della Classe Nazionale è sicuramente riuscita vincente piena di passione e voglia di fare e anche questa è una vittoria ed una ottima base di partenza per il prossimo quadriennio!
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza