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Sono arrivati secondi nella Transat Jacques Vabre, ma Thomas Coville e Jean-Luc Nélias non sono affatto delusi. Hanno dato tutto quello che potevano e la corsa si è decisa in fondo su un solo episodio.
"Non c'è delusione - spiega lo skipper Thomas Coville – ma piuttosto il piacere di avere lottato fino alla fine. E' stata una bella regata e ho vissuto una bella esperienza in doppio perché è magico navigare in due su queste barche. Questa notte, quando spingevamo al massimo per il piacere di farlo, mi sono reso conto di quanto siamo privilegiati a navigare su una barca come Sodebo. Ringrazio Sodebo che si è impegnata in questa avventura degli Ultime. Ho avuto anche il privilegio di navigare accanto a un uomo come Jean-Luc Nélias, e non posso che ringraziare anche lui”.
Jean-Luc Nélias, co-skipper di Sodebo: “Si è deciso tutto in un solo momento tattico/strategico, su una strambata all'altezza di Capo Verde. Macif era in ritardo ma strambando prima di noi ha annullato il ritardo. Ci siamo posizionati all'ingresso del pot au noir in posizione leggermente sfalsata, e abbiamo pensato la nostra posizione fosse migliore, ma alla fine sono loro che sono andati più veloci. Questo succede spesso nel pot au noir. Si provano dei trucchi ma non sempre funzionano. Macif è uscito dal pot au noir incontrando un vento più forte di quello che è toccato a noi, e nei multiscafi questa è una di quelle cose che non perdonano. Le differenze erano importanti e la velocità doppia, e lasciando gli Alisei a poco a poco ci è scappato".
"Questa notte, quando abbiamo forzato l'andatura, mi sono sentito molto a mio agio su Sodebo – confida Thomas Coville - molto tranquillo e sereno per come viaggiava la barca. La Transat Jacques Vabre è stato una corsa a contatto con venti medi, ma quando saremo nel grande sud, sarò felice di essere a bordo della mia Sodebo. Sto bene sulla mia barca e ne sono molto orgoglioso. L'obiettivo è quello di fare il giro del mondo in solitario senza scalo e lì sarà tutta un'altra storia. Sarà un piacere incredibile, questo è il mio obiettivo. Voglio divertirmi sull'acqua e il pianeta è il nostro parco giochi. Che entusiasmo essere pioniere di una nuova storia. È stato comunque emozionante arrivare, anche perché quando una storia finisce devi subito pensare a quella successiva. Ho proposto a Jean-Luc di riprovarci tra due anni e mi ha detto subito di si".
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