Vela, X35 - Tutti contenti al rientro in banchina. Sabato 3 aprile sono andate in scena altre tre belle regate con un vento teso ed uniforme che per la prima regata ha raggiunto i 10- 12 nodi, per poi lentamente scemare fino a 6-8 nell’ultima regata.
Perfetto il comitato di regata ( Gianni Pellizza, Carlo Tosi, Eugenio Branca, Gennaro Ernano Maurizio Iovino Maurizio Rotondo) che oggi ha scelto di accorciare il percorso nelle ultime due prove che si sono svolte sotto la vista mozzafiato di Punta Imperatore . Vento da 135 nelle prima regata che poi ha girato lentamente fino a 210 – 230.
I primi tre, Sberessa, Lelagain e Blue Sky nella prima regata partita alle 13.00, sembrano aver deciso di recitare lo stesso copione andato in scena all’ Europeo 2009 a Palma di Maiorca con Tixellio di Carlo Brenco che li insegue a brevissima distanza.
Ma poi le cose cambiano e la seconda serie di regate del “Raggio Verde” diventano la giornata del debuttante Margherita di Roberto Mazzuccato. Complice la maestria e l’esperienza di Vasco Vascotto arriva nella seconda regata un bella vittoria all’ultima poppa su Xanadu che, scegliendo il bordo verso terra fin dall’inizio, aveva condotto tutta la regata. “Siamo contenti perchè siamo in crescita” commenta Vascotto “ e questo si vede sia dai risultati, - oggi migliori di ieri- che da come stiamo noi in barca.”
Emozionato e incredulo Alessandro Narduzzi, Xanadu, che sfiora la sua prima vittoria “ Per me che sono abituato in adriatico con condizioni di vento meno forti forse oggi è stato più semplice di ieri. ma il gap che abbiamo è ancora molto alto.”.
La buona giornata di Lelagain invece viene rovinata alla fine: una brutta partenza li obbliga a uscire dal gruppo per ultimi, chiusi verso la barca comitato da altre quattro imbarcazioni e non riescono a recuperare sul percorso accorciato più dell’11 posto che entra nel punteggio, perchè non lo possono scartare.
A pari punti in classifica generale con Margherita, la veneziana Karma che imbarca l’altro tattico triestino Gabriele Benussi che con Enrico Pegoraro al timone si conferma sempre molto regolare e mette a segno un bel primo posto costruito sulla giusta scelta tattica sia di bordo iniziale di partenza – quello verso terra anche nella terza regata era il migliore- che del lato di poppa molto allungato verso il mare aperto.
I ragazzi di Spirit of Nerina che ieri avevano dovuto ritirarsi per i danni subiti nella collisione oggi sono riusciti a scendere in acqua, con una temporanea riparazione ed hanno iniziato ad assaggiare la flotta. Per loro nelle due regate che non hanno concluso a causa della rottura sarà assegnato il punteggio di media finale.
Domani altre 3 regate in programma con vento che si annuncia in aumento e meteo meno mite di oggi. Ultima partenza alle ore 15.00 e premiazione alle 17.00 in banchina.
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