Mentre l'equipaggio di Groupama 3 sta preparando il grande Tri per imbarcarlo su una nave per la Francia, un grande Cat di 33 metri Gitana 13, ex Innovation Explorer, al comando di Lionel Lemonchois è da 40 giorni sulla Route de l'Or da New York a San Francisco per il Capo Horn. Innovation fu varato nel 2000 e partecipò a The Race, la grande regata intorno al mondo vinta dal gemello Club Med di Grant Dalton che aveva a bordo il nostro Stefano Rizzi. Su Innovation c'era Loick Peyron che ora è il manager del Team Gitana e gestisce le barche del Barone Rothschild che da sempre appassionato di vela ne ha una scuderia. Peyron ha consigliato l'acquisto e la barca è stata completamente rifatta e varata nel 2006 per rispondere ai vari maxi pluriscafi francesi.
La Route de l'Or è il percorso dei grandi velieri che portavano gli avventurieri della costa Est o provenienti dall'Europa per "la corsa all'oro". Questo percorso è stato teatro di Record che per il momento è ancora nelle mani di Isabelle Autissier che nel '94 lo ha percorso con un monoscafo in 62 giorni e rotti.
Gitana 13 è al suo 40° giorno di mare e si prevede che entro giovedì dovrebbe arrivare a San Francisco. Per gli uomini di Lionel non è stato certo una passeggiata perchè dopo un inizio veloce, a poche miglia da Capo Horn sono stati investiti da una tempesta che li ha costretti per 5 giorni all'ancora in un ridosso dietro una delle isole che circondono il Capo "Duro" . E poi quasi tutto il Pacifico se lo sono dovuto sorbire con lunghe bolinate in venti variabili (15/20 nodi).
Idec 2, Sodebo, Groupama 3, Gitana 13, tutti grandi pluriscafi di oltre 30 metri in attività, dimostrano che la vela francese è oltremodo vivace e che occupa molti spazi sulla televisione ed i giornali tali da giustificare i grossissimi budget impegnati in queste imprese. La riflessione che viene spontanea è come mai da noi non succede assolutamente niente di tutto questo: fioriscono le "grandi" imprese dei proprietari che vincono nelle varie classi esclusive quali Farr 40, TP 52, Mum 30, Melges 24 e chi ne ha più ne metta, gente che non ha assolutamente bisogno di alcuna comunicazione televisiva o di stampa perchè le regate le fanno per loro personale divertimento. E così noi non possiamo riconoscere per la strade le facce dei grandi campioni che pur si illustrano in questi grossi scontri a livello mondiale: i Chieffi, Vascotto, Bressani, Benussi, Favini e tanti altri passano ignorati dalla gente perchè non hanno nessuna possibilità di avere un ritorno d'immagine.
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