Condizione di vento ottime e quindi insperate per la partenza della prima tappa di questa classica, la Generali Solo, dedicata ai Figaro. Dopo una grande calma è arrivato il vento, leggero ma giusto, da 8 a 10 nodi, per permettere una partenza tranquilla, mura a dritta, e regalare un grande spettacolo di vele nella splendida baia di Cavalaire-sur-Mer .
Le barche sono partite sotto spi attraverso le Iles d’Or, lasciando Porquerolles a babordo, con una solo pensiero in mente, quello di rimanere concentrati, essere pazienti, gestire il sonno per rimanere lucidi fino al traguardo. Con queste arie così leggere basta un po’ di distrazione e può accadere di tutto, anche che l’ultimo arrivi in testa in un momento e viceversa. Condizioni meteo complicate da gestire per questi marinai e, oltretutto, non particolarmente amate. "Dovremo rimanere concentrati, non dormire molto. Ci saranno molte differenze di rotta tra le barche e la flotta sarà un po’ dispersa. E' eccitante e stressante allo stesso tempo, perché perdiamo di vista le altre barche." Così si confessava questa mattina Xavier Macaire (Skipper Hérault) .
A sbarrare la strada ai figaristi c’è infatti un anticiclone che si è piazzato al centro del Golfo del Leone e che ha costretto il direttore di corsa a tagliare un po’ il percorso. “Le condizioni di vento sono deboli su una gran parte del percorso e l’ETA stimato è piuttosto ballerino, tra mercoledì sera e giovedì mattina. Avevamo previsto un po’ di waypoint sul percoso, ma li abbiamo eliminati. Passata Porquerolle i regatanti potranno fare rotta diretta su Barcellona e il percorso risulterà così di circa 250 miglia”.
Al primo rilevamento era in testa Adrien Hardy (Agir Recouvrement) davanti a Anthony Marchand (Bretagne - Crédit Mutuel Performance) e a Yoann Richomme ( DLBC ). Prua a 240, in direzione di Barcellona. Ma è già notte e il vento sta calando. Ci sono ancora 200 miglia da percorrere. La strada è ancora lunga.
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