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Chi ricorda la Coppa America di Valencia, quella vera, quella vinta da Alinghi? Era iniziata con un caldo torrido e una totale mancanza di vento. Equipaggi in acqua, a ciondolare al sole coperti di crema per non ustionarsi. Oggi è andata esattamente così nella seconda giornata dei GC 32 a Civitavecchia. Non c'è stato nulla da fare neanche per questi leggerissimi catamarani cui basta una bava di vento per mettere il turbo. Alla fine i giudici hanno deciso di far fare loro un paio di giretti dimostrativi, senza classifica, ma anche così gli scafi sono rimasti quasi piantati in acqua, goffi nei movimenti come brapidi sonnolenti.
In tutto questo la chicca di alcuni giovani velisti sugli Optimist arrivati al fianco di Alinghi durante la lunga attesa e che l'evangelico californiano di Santa Cruz, Morgan Larson, ha fatto salire a bordo magari pronunciando anche la fatidica frase sinite parvulos venire ad me. “Per loro - ha commentato Larson - è stata l'occasione della vita, quella di salire a bordo di Alinghi. Uno di loro è rimasto con noi per tutto il tempo della corsa e lo abbiamo anche messo al timone. Poi ci è andata anche la moglie di Pierre Yves [Jorand] e alla fine questa è stata la nostra migliore gara”.
Oggi, anche se era venerdì, c'era una spettacolare fila di barche all'ancora per un bagnetto ristoratore, neanche fosse Ferragosto. Domani, sabato, sarà anche peggio, perché la barche saranno di più e il vento (sembra) ancora di meno. Ma perché disperare?
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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